Hanno Detto
Marcolin: «Vincere la Coppa Italia può cambiare la stagione della Lazio! Sul match dico che…»

L’ex giocatore biancoceleste Dario Marcolin ha parlato prima del match tra Lazio e Atalanta in programma all’Olimpico. Le sue parole
Dario Marcolin, ex giocatore biancoceleste, ha parlato ai microfoni ufficiali della Lazio prima della gara di Coppa Italia contro l’Atalanta, in corso all’Olimpico. Vi riportiamo di seguito le sue dichiarazioni:
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LAZIO – «Avendo commentato la sfida di campionato, posso affermare che la Lazio avrebbe meritato un risultato migliore. In quell’occasione disputarono una prima frazione di gioco eccellente, mettendo in seria difficoltà l’Atalanta. È fondamentale replicare quell’atteggiamento: se rivedessi la squadra con lo stesso piglio, sarei fiducioso. Bisogna scendere in campo per vincere, ma con la consapevolezza che esiste una gara di ritorno, mantenendo quindi un equilibrio tattico fondamentale in vista della trasferta a Bergamo, sempre molto ostica».
COPPA ITALIA E ATTEGGIAMENTO MENTALE – «La Coppa appare come un torneo isolato, dove la Lazio gioca con una mente più sgombra e meno pressioni. È necessario puntare proprio su questa spinta psicologica, aggiungendo l’aggressività e la determinazione necessarie per centrare l’obiettivo europeo. Gran parte del bilancio stagionale dipende da questo doppio scontro; vincere la Coppa Italia può dare un senso completamente diverso all’intera annata».
ZACCAGNI CONTRO SAMARDZIC – «Nel duello tra Zaccagni e Samardzic, il primo rappresenta l’elemento di maggiore caratura tecnica per i biancocelesti. Samardzic sta vivendo un ottimo momento e possiede indubbie qualità, tuttavia il suo rendimento appare ancora discontinuo e “a intermittenza” se paragonato alla costanza che garantisce l’esterno della Lazio».
PALLADINO – «Conosco bene Palladino e sono certo che non prenderà l’impegno sottogamba, nonostante l’imminente sfida contro il Bayern Monaco. Tuttavia, qualche energia mentale potrebbe inevitabilmente essere dispersa. La Lazio deve approcciare il match con spregiudicatezza sin dai primi istanti: iniziare con un ritmo altissimo renderebbe la vita difficile a qualsiasi avversario lontano dalle proprie mura, anche in uno stadio privo di tifosi».