Inzaghi duro: «Io il principale responsabile, non siamo ancora una grande squadra» – VIDEO

Simone Inzaghi ha analizzato la prestazione della Lazio contro la Spal: le sue parole

La Lazio cade a Ferrara: la Spal, in rimonta, supera i biancocelesti grazie a Petagna e Kurtic. Di Immobile, la rete del momentaneo 0-1. Squadra sottotono, lo sa bene Simone Inzaghi che al termine della partita a Sky Sport ha ammesso. «Brutta sconfitta, avevamo fatto un buon primo tempo dove abbiamo colpito un palo e creato tante occasione. Nel secondo tempo siamo stati poco ordinati, non è stata la solita Lazio ed abbiamo pagato, torniamo a casa con una sconfitta. Abbiamo tenuto in vita la Spal, dovevamo concretizzare di più, queste partite quando non le chiudi le perdi al 92′. Calo fisico? La colpa principale è nostra, una squadra che ambisce a determinate posizioni di classifiche non può subire certi gol. Nelle otto conclusioni fatte non fare il secondo gol è un grosso errore, la Serie A è un campionato difficile. Anche lo scorso anno, sullo stesso campo, è successo una cosa analoga. Ci servirà da lezione per il futuro, questi passi falsi non li dovremo commettere più».

BISOGNA MIGLIORARE – «Non siamo ancora una grande squadra, una partita del genere non si può perdere. Non bisogna sbagliare occasioni nitide, bisogna avere più attenzione. In queste prime due partite abbiamo raccolto troppi elogi e oggi abbiamo pagato, è una lezione che ci servirà per il proseguo della stagione. Sono io il principale responsabile, sono deluso perchè i quattro punti non rispecchiano le prestazioni fatte. Giovedì avremo una partita di Europa League, sapendo che questi blackout non possiamo più concederli».

CONFERENZA STAMPA – Successivamente Inzaghi ha risposto alle domande dei cronisti presenti in sala stampa:

Cos’è cambiato tra primo e secondo tempo?

Il secondo tempo non è stato buono. Abbiamo commesso l’errore di non raddoppiare nel primo e poi in Serie A questo lo paghi. Nel primo gol abbiamo perso una marcatura. C’è rammarico, ci servirà da lezione per il futuro. Questi black out non devono più capitare. Per quello visto in campo il primo tempo è stato molto buono ma siamo stati poco cinici. Nel secondo invece non abbiamo più avuto ordine, né costruzione di gioco. Quando perdiamo ordine e vogliamo giocare da soli poi perdiamo il nostro gioco corale. Quattro punti dopo 3 partite sono troppo pochi, ci servirà per il futuro.

Perché Patric è stato sostituito?

Era ammonito e Calvarese l’aveva minacciato del secondo giallo. Si tratta esclusivamente di scelta tecnica, non c’è nessun infortunio.

Troppa presunzione di alcuni calciatori?

Penso che cercare un colpevole della sconfitta adesso sia sbagliato. Il responsabile sono io. Dobbiamo analizzare il secondo tempo, quando perdiamo ordine diventiamo una squadra normalissima. Dobbiamo fare anche quel salto per diventare una grande squadra.

Deluso dall’entrata di Milinkovic e Correa?

Mi aspettavo di più da tutti. Nel primo tempo abbiamo fatto molto bene ma dovevamo anche fare un gol in più. Non mi sta bene subire una rete così, bisogna cambiare registro.

Ha inciso la stanchezza dei nazionali?

Anche la Spal ha avuto i suoi problemi. Ho schierato solo Immobile e Acerbi tra quelli convocati in nazionale, ma entrambi sono rientrati domenica. Sicuramente non hanno inciso.

LAZIO STYLE – Simone Inzaghi infine ha parlato ai microfoni ufficiali della società: «Brutta sconfitta che rallenta il nostro percorso di crescita e ci servirà da lezione. Puntualmente paghiamo queste prestazioni. Al di là dell’aspetto tecnico non possiamo permetterci di perdere queste partite. Dovevamo concretizzare meglio e non prendere il primo gol in quel modo. C’è stata una disattenzione che una squadra di vertice non si può permettere. Abbiamo 4 punti adesso. Sono pochissimi, ma questo è il calcio. Oggi puntualmente abbiamo pagato una delle nostre solite partite. Per restare al vertice non devono più capitare. Giochiamo più a sinistra? Dobbiamo essere bravi a coinvolgere entrambi i quinti. Oggi abbiamo giocato più a sinistra così come al derby. Giochiamo principalmente al centro e poi dobbiamo essere bravi a coinvolgere anche Lazzari o Marusic, a seconda di chi giocherà tra i due. È stato un secondo tempo sottotono, noi puntualmente non sappiamo gestirli e li paghiamo. Ora ci dobbiamo leccare le ferite e prepararci alle prossime due partite, analizzando con lucidità ciò che non è andato».