I gemelli Filippini: «Ai nostri tempi calciatori come Totti erano tutelati, mentre oggi…»

lugaresi totti
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Per parlare del momento attuale della Lazio e del derby di domenica con la Roma, sono intervenuti a Radio Incontro Olympia i gemelli Filippini

Salisburgo e Roma. Tutto in quattro giorni. La Lazio si gioca molto in una settimana che si chiuderà con il derby di domenica. Del momento biancoceleste e in particolare della stracittadina, hanno parlato i gemelli Filippini: «La Lazio è pronta per le prossime battaglie in campionato ed in coppa. Inzaghi saprà preparare al meglio il gruppo per i prossimi impegni ravvicinati, partendo dall’Europa League che al momento rappresenta la gara più importante se non altro perché è la prossima».

DERBY – I fratelli Filippini continuano parlando del confronto con la Roma: «Dopo aver affrontato gli austriaci, Simone potrà dedicarsi al derby, volendo anche ispirandosi al 6 gennaio 2005, quello vinto insieme con Paolo Di Canio a suonare la carica ed il tifo della Nord al nostro fianco come un vero e proprio dodicesimo uomo in campo. Tuttavia, con questi arbitraggi e regolamenti, quel tipo di gara, preparata prima agonisticamente e poi tatticamente, sarebbe difficilmente proponibile e ripetibile. Ai nostri tempi venivano tutelati solo certi tipi di giocatori, Totti in primis, che poteva permettersi di mandare a quel paese i direttori di gara da distanza anche molto ravvicinata e non solo… Oggi al primo fallo si fischia, si ammonisce, al secondo si espelle, i gemelli Filippini avrebbero dovuto e saputo adeguarsi… Un giocatore che rispecchia le nostre caratteristiche nella Lazio attuale? Bisognerebbe chiedere a Simone, noi crediamo sia Parolo, ma con più qualità…»

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