
Stefano Fiore, ex giocatore biancoceleste, ha esaltato la Lazio e il lavoro di Gattuso in queste prime sei giornate di Serie A da vivere. Le dichiarazioni
Un avvio di stagione esaltante, capace di spazzare via lo scetticismo estivo e di far sognare a occhi aperti l’intero popolo biancoceleste. Le prestazioni della squadra non sono passate inosservate nemmeno agli occhi dei grandi ex che hanno scritto pagine importanti di questa società. Tra questi c’è Stefano Fiore, ex talentuoso giocatore della Lazio, che ha analizzato il momento d’oro del club capitolino nell’inserto Il Cuoio de Il Corriere dello Sport.
Parentesi iniziale sul suo rapporto con i bianconeri e non solo: «Non so cosa voglia dire essere considerato una bestia nera della Juve. Io ricordo una pagina importante della mia carriera e alcuni momenti molto significativi vissuti con la maglia della Lazio. La Juventus è una squadra dal blasone eccezionale. Essere ricordato come uno che in qualche modo riusciva a essere decisivo in quelle partite è una bellissima sensazione».
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Un avvio di stagione da record per la Lazio
L’avvio di campionato ha superato anche le aspettative più ottimistiche, frantumando traguardi storici. Fiore ha espresso tutto il suo entusiasmo per l’incredibile marcia dei biancocelesti: «Sono rimasto sorpreso e contento di questa Lazio. Ho visto che i biancocelesti hanno fatto il record di punti nelle prime sei giornate: facendo meglio anche di noi. Sono molto contento».
Parole significative che testimoniano come questo gruppo stia superando persino i risultati ottenuti da rose del passato ricche di campioni.
L’impatto di Gattuso sulla panchina della Lazio
Gran parte del merito di questa svolta va attribuita al lavoro di Gennaro Gattuso, arrivato nella Capitale tra il malumore e l’incertezza generale. L’ex centrocampista della Nazionale e della Lazio ha speso parole di grande stima per il tecnico:
«Gattuso è arrivato in una situazione molto particolare dal punto di vista ambientale. Lo scetticismo era dettato dalla pesantezza della situazione che si respirava in casa Lazio e dagli ultimi risultati ottenuti in panchina. Nella sua carriera, Rino ha sempre trovato situazioni complicate. Lui è un ragazzo di cuore, di pancia e tante volte ha pagato sulla sua pelle situazioni dove non aveva colpe. Ma è un buonissimo allenatore. E i recenti risultati lo testimoniano».
Dalla caduta alla rinascita: la crescita della Lazio
La vera forza del gruppo guidato da Gattuso è stata la capacità di reagire immediatamente alle difficoltà iniziali e trasformare i dubbi in certezza tattica e caratteriale. Ricordando l’incerto esordio stagionale, Fiore ha concluso sottolineando il percorso di maturazione della rosa:
«Ha saputo toccare le corde giuste e la squadra gioca un bel calcio. Se pensiamo che tutto era partito con la sconfitta in Coppa Italia con il Mantova, ci rendiamo conto di quanto sia cresciuta».