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La tragedia di Davide Astori, 4 marzo 2018

Marco Bongianni

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lazio

Il 4 marzo del 2018 Davide Astori, capitano e simbolo della Fiorentina, viene trovato morto in un albergo a Udine. Il calcio italiano è sotto choc

Davide Astori era un calciatore e una persona che era corretto definire normale, eppure oggi lo ricordiamo tutti, individui singoli, tifosi o non tifosi delle sue squadre, compagni e media con una forza d’urto capace ancora di emozionarci, di toglierci il fiato per il dolore e il senso di impotenza e ingiustizia davanti al fato.

Il 4 marzo 2018 l’ex difensore venne rinvenuto senza vita in un albergo di Udine che ospitava la Fiorentina prima della partita contro l’Udinese del 27º turno di Serie A. Secondo i risultati dell’autopsia, il decesso avvenne per morte cardiaca improvvisa seguita a fibrillazione ventricolare dovuta a una cardiomiopatia aritmogena silente, sebbene all’inizio si fosse parlato di bradiaritmia. In segno di lutto, le partite di Serie A e i posticipi di Serie B e C in programma furono rinviati. Incredulità, sgomento e lacrime su tutti i campi d’Italia, con innumerevoli messaggi di cordoglio e commemorazioni per la sua prematura scomparsa.

In seguito alla sua morte, sia la Fiorentina sia il Cagliari ritirarono la maglia numero 13, che Astori aveva scelto in omaggio a un grande campione, suo modello di riferimento, Alessandro Nesta. Dal 2018, la Hall of Fame del calcio italiano ha istituito un premio fair play intitolato alla memoria di Astori.

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