Conferenza stampa Spalletti pre Juve Lazio LIVE: le parole
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Conferenza stampa Spalletti pre Juve Lazio LIVE: le sue dichiarazioni

Conferenza stampa Spalletti pre Juve Lazio: le sue dichiarazioni alla vigilia del match della 7ª giornata di Serie A 2026/27

(inviato all’Allianz Stadium) – Il successo in Europa League contro il Celta Vigo ha rasserenato gli animi in casa Juventus, ma ora c’è da tornare a vincere in campionato dopo il pareggio di Cagliari. Allo Stadium arriva la capolista Lazio.

Nel giorno di vigilia, sabato 17 ottobre, Luciano Spalletti interviene in conferenza stampa alle 16.00 per presentare il match davanti ai media. LazioNews24 segue LIVE le sue parole.


RECUPERO DOPO LA TRASFERTA E CHE LAZIO SI ASPETTA – «Partiamo da qui. Va sottolineato il lavoro di Gattuso. Per i risultati che ha raggiunto è il più bravo tra noi. Insieme a lui mettiamo Alvini e Pisacane che hanno fatto tanti punti. La Lazio sta facendo benissimo in questo campionato, ha individualità come Frattesi, che conosco personalmente e so che completezza ha. Corre fa gol e ha grandissimo cuore. Le giocate sorprendenti di Zaccagni e Isaksen. Squadra pericolosissima da affrontare. Dovremo essere bravi nelle scelte da fare. Il nostro recupero è partito alle 4:30 del mattino quando siamo arrivati… Poi il giorno dopo abbiamo fatto ricognizione, dal punto di vista fisico non abbiamo fatto niente ne ieri ne oggi. Serve l’atteggiamento della squadra, si ri elencano le cose che devono esserci in partita. La partita non inizia al fischio dell’arbitro ma quando inizi a immaginartela. Voi non dovete recuperare però… (ride ndr). Noi ragioniamo su tre gare, di 270 minuti. A volte, con tutte queste partite, non fai giocare il migliore ma il più fresco»

CARATTERE E ASSENZA IN PANCHINA – «Il mio non è mai nervosismo ma simpatia selettiva. Ormai ho un po’ bisogno di essere un po’ nervoso. Fino ad ora non lo sono stato abbastanza, essere sotto tensione mi crea di indirizzare di più ai calciatori. Mi sarebe piaciuto avere un altro carattere, devo fare quello che ha un senso. Sono state dette delle cose non corrette, non sono andato li (scontro Pisacane ndr) per fare qualcosa. Sguardo intenso ma non ho fatto niente. Poi direttori di gara hanno deciso così e sto fuori e la vedrò dallo stadio. Vengo alllo stadio a vederla, magari riuscirò a entrare in contatto con i miei collaborato di cui mi fido. Ho il migliore secondo del mondo (Domenichini ndr), mi fido di tutti loro, di tutto lo staff e mio e di quello che trovato in Juventus. Una partita in cui sarò tranquillo e sarà fatto tutto correttamente»

ATTACCO A DUE – «Questo è il dilemma. Andiamo a valutarla bene in queste ore che mancano alla sfida, ragionando nella sfida. Non esistono più titolari e riserve. A Celta nella ripresa abbiamo fatto meglio, siamo stati più determinati e predatori. Quell’attimo che cambia la partita non l’abbiamo perso, l’abbiamo preteso. Kolo Muani che con Cagliari è rimasto sorpreso, con il Celta no. Il destino premia i più predatori e avvelenati. Però poi ci devo pensare bene a chi far giocare. Se farò giocare entrambi avrò di meno per eventualmente cambiare la sfida. Nico Gonzalez, Kolo Muani, Woltemade possono dare quella svolta. La Lazio ha due centrali forti fisicamente quindi serve fisicità»

PIU’ VELENO – «L’Europa League ti aiuta se vinci le partite, altrimenti sono ulteriori carichi. Noi non vogliamo sprofondare nelle sabbie mobili che si creano. La squadra se vive ogni pallone come quello che ti può cambiare partita e la carriera qualcosa succede. Serve determinazione e ricerca. Come detto prima vivere mentalmente le situazioni, ti aiuta a immaginarti i possibili scenari del match»

ZHEGROVA E BOGA – «Boga una mezz’oretta di partita possibile ed è a disposizione. Zhegrova ha qualità, sa essere dirompente con le sue caratteristiche e con le sue giocate. Quando ti punta ti mette in grossa difficoltà. Non può trovare sempre quegli equilibri di squadra. Nuno Tavares fa 100 metri in 10 secondi e quindi bisogna stargli dietro. Insomma dobbiamo fare ragionamenti. Può trovare spazio come titolare e avrebbe meritato di giocare un po’ di più per quello che abbiamo visto»

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