
Lazio, il direttore sportivo Angelo Fabiani racconta come è nata l’intesa con Gennaro Gattuso dopo l’addio di Sarri. Un accordo immediato e una convinzione precisa dietro la scelta del nuovo allenatore biancoceleste
La scelta di affidare la panchina della Lazio a Gennaro Gattuso non è stata casuale, ma il risultato di una valutazione maturata dalla dirigenza biancoceleste già dopo la separazione da Maurizio Sarri. A rivelarlo è stato il direttore sportivo Angelo Fabiani, intervenuto in una lunga intervista ai canali ufficiali di Lazio Style Channel. Tra i numerosi argomenti affrontati, il dirigente si è soffermato anche sui retroscena dell’arrivo dell’attuale allenatore, raccontando un particolare significativo: per raggiungere l’intesa con Gattuso sarebbe stata sufficiente una stretta di mano. Una scelta che, alla luce dell’ottimo avvio di campionato e della recente vittoria contro la Juventus, sta dando indicazioni incoraggianti alla società capitolina.
Lazio, Fabiani racconta la scelta di Gattuso: il retroscena dopo l’addio di Sarri
L’arrivo di Gattuso sulla panchina biancoceleste ha rappresentato l’inizio di una nuova fase per la Lazio. Una decisione che, secondo quanto raccontato da Fabiani, aveva iniziato a prendere forma già nel momento in cui si era conclusa l’esperienza di Sarri.
La società cercava un allenatore capace di affrontare una situazione impegnativa e di trasmettere immediatamente alla squadra una precisa identità caratteriale.
Il profilo di Gattuso avrebbe convinto la dirigenza soprattutto per la disponibilità ad accettare una sfida complessa, senza la necessità di lunghe trattative per raggiungere un’intesa. Il direttore sportivo ha spiegato così la nascita del rapporto con il tecnico calabrese:
GATTUSO – «L’ipotesi di affidare la panchina a Gattuso era nell’aria fin dal momento dell’addio di Sarri, che ci tengo a salutare con affetto. Abbiamo individuato in Rino l’uomo giusto e per trovare l’accordo è bastata una semplice stretta di mano. È un allenatore stimolato dalle sfide complesse: tra noi c’è stata subito un’intesa totale. La squadra sta divertendo, gioca con idee limpide e incarna alla perfezione il suo carattere battagliero. Rino è una figura iconica e rispettata nel calcio italiano per la sua umiltà, il suo spirito di sacrificio e la sua storia in Nazionale. I ragazzi lo vedono come un modello da seguire: domenica abbiamo registrato picchi di velocità media impressionanti tra i 31 e i 32 km/h, segno che i calciatori corrono di più e stanno assorbendo la sua mentalità da combattente»
Lazio, la fiducia di Fabiani in Gattuso: una scelta che sta premiando la società
Le parole di Fabiani permettono di comprendere meglio le motivazioni che hanno portato la dirigenza a puntare sull’ex allenatore del Milan e del Napoli. La valutazione non si sarebbe concentrata soltanto sugli aspetti tattici, ma anche sulla capacità di Gattuso di costruire un rapporto forte con lo spogliatoio.
Un elemento che sembra aver avuto un ruolo importante nell’avvio di stagione biancoceleste. La Lazio, infatti, ha mostrato fin dalle prime giornate una notevole disponibilità al sacrificio, accompagnata da una crescente organizzazione nelle due fasi di gioco.
Il recente successo contro la Juventus rappresenta un’ulteriore conferma del percorso intrapreso, soprattutto considerando le difficoltà che una trasferta all’Allianz Stadium può comportare. Per la società, i risultati ottenuti costituiscono un primo riscontro positivo rispetto alla scelta effettuata durante l’estate.
Ultimissime Lazio LIVE: le parole di Fabiani, il retroscena di mercato su Sutalo
Lazio, Fabiani esalta il lavoro atletico di Gattuso: il dato sulla velocità dei giocatori
Tra gli aspetti evidenziati dal direttore sportivo emerge anche un particolare relativo alla preparazione atletica. Fabiani ha infatti richiamato l’attenzione sui valori di velocità registrati dai calciatori biancocelesti nell’ultima partita, con punte comprese tra 31 e 32 km/h.
Un dato che, secondo il dirigente, testimonia l’intensità richiesta da Gattuso e la disponibilità dei giocatori a seguire le indicazioni dell’allenatore. Naturalmente, i valori di velocità massima non bastano da soli a misurare la crescita fisica di una squadra, ma rappresentano comunque un elemento interessante per valutare alcune caratteristiche delle prestazioni individuali.
Il lavoro del tecnico si riflette soprattutto nella partecipazione collettiva alle diverse fasi della partita, con centrocampisti e attaccanti chiamati a contribuire anche quando la Lazio deve recuperare il possesso. L’intensità è diventata così uno degli aspetti riconoscibili del gioco biancoceleste.
Lazio, Gattuso ha conquistato lo spogliatoio: il significato delle parole di Fabiani
Il passaggio più significativo dell’intervento di Fabiani riguarda probabilmente il rapporto tra l’allenatore e i suoi calciatori. Il direttore sportivo ha sottolineato come la carriera e la personalità di Gattuso rappresentino un riferimento per il gruppo, che sembra aver recepito rapidamente le richieste del tecnico. Un aspetto particolarmente importante in una stagione nella quale la Lazio sta cercando di consolidare la propria posizione nelle zone alte della classifica.
La capacità di trasmettere convinzione e spirito di sacrificio può infatti rivelarsi determinante nei momenti più complicati, quando la qualità tecnica deve essere accompagnata dalla disponibilità al lavoro collettivo. Il retroscena raccontato dal dirigente offre dunque una chiave di lettura interessante sull’attuale percorso biancoceleste: la fiducia tra società e allenatore sarebbe nata prima ancora della firma dell’accordo.
Una sintonia che, almeno in questa prima parte di stagione, sta trovando riscontri concreti sul terreno di gioco. Per Fabiani, la scelta di Gattuso era quella giusta già al momento dell’addio di Sarri. Adesso saranno la continuità delle prestazioni e i risultati dei prossimi mesi a stabilire fino a dove potrà arrivare questa Lazio.