Di Canio esalta la Lazio: «Sembra una squadra internazionale!». Poi il paragone con Maestrelli
Hanno Detto

Di Canio esalta la Lazio: «Sembra una squadra internazionale!». Poi il paragone con Maestrelli

Paolo Di Canio ha rilasciato delle dichiarazioni sulla Lazio del tecnico Gennaro Gattuso dopo la grandiosa vittoria dell’Allianz Stadium con la Juventus

La vittoria della Lazio sul campo della Juventus ha impressionato Paolo Di Canio, che ha elogiato il lavoro di Gennaro Gattuso e la crescita dei biancocelesti. L’ex attaccante ha sottolineato la compattezza del gruppo, soffermandosi anche sul contributo di Davide Frattesi e sul paragone con la storica squadra di Tommaso Maestrelli.

L’ex attaccante sorpreso dalla crescita dei biancocelesti

Il successo per 3-0 ottenuto dalla Lazio all’Allianz Stadium contro la Juventus continua a far discutere. Tra i protagonisti del dibattito televisivo c’è stato Paolo Di Canio, intervenuto negli studi di Sky Sport.

«Io non me l’aspettavo così forte questa Lazio. Dopo la partenza col Mantova, il mercato finito all’ultimo, lo stadio vuoto e Gattuso che diplomaticamente si lamentava del mercato non mi aspettavo questa creatura che sembra plasmata e definita. Il senso di squadra, la fiducia, la disponibilità che viene da Gattuso e dal lavoro. Vedo la Lazio e mi sembra una squadra internazionale: niente di cervellotico, tutti sanno dove sono i compagni e tutti sanno giocare e toccare la palla, anche nella metà campo avversaria. Sembrano giocare insieme da tanto, impressionante il senso di squadra».

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Di Canio e il paragone con la squadra di Maestrelli

Uno degli aspetti maggiormente apprezzati da Di Canio riguarda la solidità mostrata dalla Lazio contro la formazione di Luciano Spalletti. Rispetto ad altre partite, i biancocelesti hanno concesso pochissimo agli avversari, dando una dimostrazione di maturità.

L’ex attaccante ha affrontato anche un paragone particolarmente significativo per la storia laziale: quello con la squadra guidata da Tommaso Maestrelli, protagonista della conquista del primo storico scudetto.

«Mentre col Milan e col Monza ha rischiato, oggi la Lazio non ha rischiato quasi nulla. Questa Lazio di Gattuso come quella di Maestrelli? Lì tocchi la sacralità, potrebbe sembrare una blasfemia calcistica. Sono situazioni diverse, lì c’era un gruppo di una personalità e di una forza incredibile, il fratello maggiore o papà Maestrelli è stato meraviglioso nel provare a mantenere gli equilibri. Il senso, però, è sì: soprattutto per la partenza e per le condizioni che si stavano creando, poteva essere davvero un disastro».

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Il segreto del gruppo di Gattuso e il ruolo fondamentale di Frattesi

Nell’ultima parte del suo intervento, Paolo Di Canio ha concentrato l’attenzione sull’atteggiamento dello spogliatoio biancoceleste. Secondo l’ex calciatore, uno dei principali meriti di Gattuso è stato quello di costruire un gruppo unito, nel quale ogni elemento sembra disposto a sacrificarsi per i compagni.

Particolare importanza viene attribuita all’arrivo di Davide Frattesi, considerato un elemento determinante non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche per la mentalità trasmessa alla squadra.

«Non ho mai pensato potesse retrocedere nonostante il malumore dopo l’eliminazione con il Mantova, ma questo campionato non faceva pensare a un rischio simile. Poi vedremo cosa accadrà alle prime sconfitte, ma per quanto stiamo vedendo mi sembra un gruppo sano e senza ego incredibili che si sentono superiori rispetto al contesto. Penso per esempio a Guendouzi, che era più dissonante che assonnante come leader e si sentiva superiore: quando sbagliava lui, indicava gli altri. Questo è un gruppo sano e serio che ascolta il proprio allenatore. L’arrivo di Frattesi è stato determinante non solo per la qualità ma percnhé quando ha detto: ‘Mi butto nel fuoco per Gattuso’ ha portato quella idea poi in campo. Insieme al suo capitano sono leader positivi».

Parole che testimoniano quanto la prestazione contro la Juventus abbia colpito Di Canio. Al di là del risultato, l’ex biancoceleste ha individuato nell’identità collettiva e nella disponibilità dei calciatori i principali punti di forza della squadra di Gattuso, chiamata adesso a confermare quanto di buono mostrato in questo avvio di campionato.

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