
Antonio Candreva ripercorre gli anni trascorsi alla Lazio e racconta un episodio particolare contro il Chievo. L’ex biancoceleste si lascia andare anche a una confessione sul legame con il club
Il passato alla Lazio continua a occupare un posto speciale nei ricordi di Antonio Candreva. L’ex esterno biancoceleste è tornato a parlare della propria carriera nel corso di una lunga intervista concessa al podcast Fischio Finale, condotto dall’ex arbitro Gianpaolo Calvarese. Tra gli argomenti affrontati anche alcuni episodi arbitrali che lo hanno visto protagonista, con un particolare riferimento alla sua esperienza nella Capitale.
Non sono mancati, però, i passaggi più personali. Candreva ha infatti raccontato il rapporto costruito con la Lazio, facendo anche un confronto con quello vissuto successivamente all’Inter. Parole che testimoniano quanto l’esperienza in biancoceleste abbia rappresentato una tappa importante della sua carriera.
Il retroscena sul calcio di rigore contro il Chievo Verona
Uno degli episodi ricordati dall’ex calciatore riguarda la partita disputata il 24 gennaio 2016 tra Lazio e Chievo Verona, terminata con il risultato di 4-1 in favore dei capitolini. Durante l’intervista, Candreva ha ricostruito la dinamica di un calcio di rigore conquistato dopo un contatto con Massimo Gobbi, ammettendo di aver sfruttato la situazione con particolare astuzia.
«Col Chievo era rigore tutta la vita. Mi ricordo proprio che proprio che stoppo la palla, glielo tocco (contro Gobbi, n.d.r.) e lui allunga la gamba. Anche se così non me lo dai mai, vista la caduta goffa. Ma sono stato furbo e scaltro a prendermi il rigore».
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Candreva-Lazio, un rapporto speciale che va oltre i risultati sul campo
L’intervista ha offerto anche l’occasione per tornare sul rapporto tra Candreva e l’ambiente laziale. Un legame nato durante gli anni trascorsi nella Capitale e rimasto particolarmente significativo anche dopo il trasferimento all’Inter.
Il calciatore ha utilizzato parole molto precise per descrivere le sensazioni vissute indossando la maglia biancoceleste, sottolineando soprattutto la componente emotiva della sua esperienza romana. «La Lazio è stata amore. È stato più viscerale, diretto e stretto rispetto a quello con l’Inter».
Una dichiarazione che restituisce il valore sentimentale dell’esperienza biancoceleste per l’ex esterno. Dal ricordo di un episodio arbitrale alla confessione sul proprio passato, Candreva ha così riportato l’attenzione su un capitolo della sua carriera che, a distanza di anni, continua a ricordare con particolare trasporto.