
Gennaro Gattuso premiato in occasione del Premio Internazionale Eccellenza Euro-Mediterraneo 2026! Le dichiarazioni
Gennaro Gattuso riceve un nuovo riconoscimento per il percorso costruito nel mondo del calcio! L’allenatore della Lazio è stato infatti inserito tra i premiati della quarta edizione del Premio Internazionale Eccellenza Euro-Mediterraneo 2026, istituito per celebrare personalità che si sono distinte nei rispettivi ambiti.
Nel caso del tecnico biancoceleste, il premio valorizza una carriera caratterizzata da determinazione, lealtà e forte senso di appartenenza, oltre al ruolo di esempio per le nuove generazioni. La cerimonia si è svolta nella Sala Giovanni Spadolini del Ministero della Cultura, dove Gattuso è intervenuto attraverso un videomessaggio, condividendo alcune riflessioni in occasione del prestigioso riconoscimento. Le parole riprese da adnkronos.com:
PREMIO – «Ringrazio per questo premio e ringrazio chi ha deciso di assegnarmelo. Per me è un grande onore. Le motivazioni riportate sono molto importanti, perché credo che non mollare mai e continuare a credere in qualcosa sia fondamentale».
GIOVANI – «I giovani di oggi hanno conoscenza e capacità. Il problema è che spesso parliamo di loro, diciamo che sono diversi, ma raramente ci chiediamo cosa facciamo noi per ascoltarli o per metterli nelle condizioni di migliorarsi. Negli ultimi anni ho compiuto un passaggio fondamentale: ho messo da parte tutto ciò che ho vissuto personalmente e ho capito che, quando si allena una squadra e si lavora con i giovani, bisogna prima di tutto ascoltarli e aiutarli a esprimere il meglio di sé».
LAZIO – «L’ambiente non è semplice, ma fin dal primo giorno ho detto che non volevo sentire alibi. Giochiamo senza tifosi e ne siamo consapevoli, ma voglio che la squadra resti concentrata. Dobbiamo trovare dentro di noi le energie per andare avanti, ci dobbiamo alimentare da soli, soprattutto nei momenti di difficoltà. Devo dire, però, che ho trovato un gruppo di ragazzi straordinari, che mi stanno seguendo con grande disponibilità e impegno. Per me è un onore allenarli».