
Verso Lazio Como, differenti questioni in ballo! Le presunte mosse del tecnico Maurizio Sarri per la gara dell’Olimpico. Il punto della situazione
La Lazio è pronta a tornare in campo all’Olimpico lunedì 19 gennaio alle ore 20:45 per affrontare il Como in una gara che può indirizzare la stagione. Come riportato da Il Messaggero, il match arriva in un momento chiave: i lariani hanno appena perso il recupero contro il Milan, ma resta comunque a +6 dal sesto posto. Per la Lazio è l’occasione per accorciare le distanze o restare impantanata in un limbo di classifica che preoccupa ambiente e tifosi.
Lazio Como, attacco sotto esame: Noslin e Ratkov davanti a tutti
La sfida Lazio Como è anche una prova decisiva per l’attacco. Secondo il quotidiano, potrebbe essere l’ultima chiamata per Noslin, che ha ritrovato una maglia da titolare dopo l’addio di Castellanos e ora deve dimostrare di meritarsela. Maurizio Sarri ripartirà comunque dal 1’ con Noslin, ma pretende il gol: la squadra ne ha bisogno. Intanto, in allenamento, Ratkov ha impressionato con un gran timbro che ha attirato l’attenzione del tecnico. Il segnale è chiaro: la concorrenza aumenta e le gerarchie non sono intoccabili.
Lazio Como, Dia rientra e rimescola le carte
Un altro fattore chiave è il rientro di Dia dalla Coppa d’Africa, atteso la prossima settimana. Sarri non vede l’ora di riabbracciarlo, perché il suo ritorno può rimettere in discussione le gerarchie offensive e dare peso specifico a un reparto che fatica a incidere.
I numeri, infatti, sono impietosi: in 17 gare su 21 non sono arrivati gol dagli attaccanti, mai così male nell’era Lotito. Dal 13 dicembre sono soltanto quattro i punti portati da chi di ruolo dovrebbe segnare: Noslin a Parma e Pedro con la Fiorentina, per giunta dal dischetto.
Lazio Como, i dati che pesano: Cancellieri, Zaccagni e i record negativi
In questo contesto, Cancellieri guida la squadra per expected goals (2,67) ma con appena 3 reti, motivo per cui Sarri lo preferisce a Isaksen nonostante sia 41° in campionato per rendimento offensivo. A Verona, il successo è arrivato solo grazie a un rasoterra sporco di Lazzari, deviato da Nelsson.
Era assente Zaccagni, miglior marcatore del 2025 con 8 reti, ma a secco dall’11 novembre (2-0 al Cagliari all’Olimpico). Lazio Como diventa così una partita spartiacque: servono gol, fiducia e continuità per cancellare i record negativi e rilanciare la corsa.
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