Zago sul derby: “La Lazio sarà condizionata dall’Europa. I laziali? Non sono simpatici neanche a me”

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L’ex calciatore della Roma Antonio Carlos Zago è stato intervistato dal “Corriere dello Sport” in merito al tanto atteso derby di questa sera. Attualmente il brasiliano è tornato a far parte della famiglia romanista con il ruolo di assistente tecnico, ma per lui la passione per i colori giallorossi non si è mai interrotta. Secondo Zago il derby di Roma è un evento unico: “Conto le ore che mancano. E’ sempre una partita speciale e sin dal primo giorno che arrivai a Roma, capii subito quanto fosse importante questa sfida. Mi sono lasciato coinvolgere anche perchè i tifosi mi hanno parlato subito del derby. L’ho sempre vissuta come una partita diversa dalle altre. Ci tenevo tantissimo, ed è stato un privilegio averla disputata da protagonista (…) A Roma il derby ha un significato particolare. Unico. Se lo vinci può cambiarti la stagione. Non si può fare mai un pronostico, neanche per stasera”. A Roma, secondo Zago, il derby si vive più intensamente ed ha un sapore ed un importanza diversa rispetto ad altre città: “La cultura sportiva a Roma ha un significato particolare. Io penso che un giocatore che ha fatto la storia della Roma non può giocare nella Lazio, mentre Milano succede che Milan e Inter si scambino i giocatori”. L’ex difensore si aspetta una Lazio con la testa alla gara di giovedì: “Penso che loro risentiranno della partita giocata giovedì in Turchia. Per andare avanti dovranno rimontare il risultato e questo pensiero può condizionarli. Mentre secondo me la Roma avrà grandi motivazioni per prendersi la rivincita dopo la sconfitta dell’andata.I giocatori hanno voglia di riscattare la prestazione di Palermo, inoltre la Roma viene da tre derby persi quindi è arrivato il momento di tornare a vincere. Dobbiamo ancora raggiungere il nostro obiettivo, il ritorno in Europa. Poi dovremo centrare la finale di Coppa Italia. Pagherei per giocare quella finale contro la Lazio, sarebbe veramente un sogno. Infine difende Totti: “I laziali non sono simpatici neanche a me. Per lui è ancora più comprensibile perchè è nato a Roma e da 25 anni veste la maglia giallorossa. La Roma è la sua vita. Non mi ha sorpreso averlo ritrovato ad altissimi livelli. Vuole vincere il secondo scudetto. Se lo merita. Io la penso come lui”.

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