United Colors of Lazio

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La Lazio nelle ultime stagioni è cresciuta moltissimo, e questa non è una novità. La bontà della crescita biancoceleste è riscontrabile soprattutto nei giocatori che vengono convocati dalle rispettive nazionali, ecco alcuni esempi a riguardo: prendiamo la formazione titolare della Lazio di Delio Rossi annata 2006-2007, quella squadra aveva Peruzzi in porta, Behrami laterale destro e Pendev di punta. Il portierone biancoceleste aveva da poco lasciato la nazionale dopo il mondiale 2006 vinto tra l’altro da riserva; lo svizzero era titolare in pianta stabile, come adesso, nella sua Svizzera, mentre Pandev sfruttava la fortuna e l’opportunità di essere uno dei migliori talenti prodotti in Macedonia dopo la separazione dalla Jugoslavia e quindi trovava posto sempre nell’undici della nazionale giallorossa. Se si considera che Mudingayi sporadicamente veniva convocato nel Belgio abbiamo un quadro completo della squadra di quel periodo (ricordiamo che si piazzò terza in campionato), con soli tre giocatori nel giro delle rispettive nazionali. Se si sposta lo sguardo al presente si nota come in sette anni la Lazio abbia cambiato faccia. Non si punta su grandi nomi o acquisti altisonanti, ma con parsimonia si cercano giocatori di qualità per rimpinguare una rosa ricca di giocatori di livello, anche se con la coperta un po’ troppo corta. Le ultime convocazioni in nazionale hanno fatto riscontrare come i giocatori della squadra capitolina vengano presi in considerazione della rispettive selezioni: Gonzalez è il polmone dell’Uruguay così come della Lazio, la sua presenza per Tabarez e per Petkovic è fondamentale per corsa e quantità; Kozak è riuscito a imporsi nella Repubblica Ceca e Bilek ha deciso di iniziare a prenderlo in considerazione dopo uno scorcio di Europa League mostruoso; Cana è titolare nella nazionale albanese; Lulic è padrone della fascia in Bosnia e Radu fa altrettanto con la Romania. Abbiamo già cinque nomi importanti, aggiungiamone altri altrettanto significativi. Marchetti dimostra di essere uno dei portieri più forti nel panorama italiano, Prandelli lo sa e finalmente lo sta dimostrando in sede di convocazioni, il ct azzurro poi ha una particolare predilezione anche per Candreva, che a Roma è calcisticamente rinato e questa stagione sta giocando ben al di sopra delle aspettative. Vogliamo parlare anche di Hernanes? La Lazio è l’unica squadra italiana ad aver avuto giovedì un giocatore titolare nella formazione del Brasile. Il profeta non ha fatto una partita esaltante ma si candida prepotentemente a una maglia da titolare anche nel mondiale casalingo, e questo per lui e anche per la Lazio è motivo di orgoglio. Attenzione perché la lista di nazionali delle Aquile non è finita, ci sono anche Onazi e Stankevicius, per non parlare di Miroslav Klose. Non c’è che dire dunque, logico che la crescita di una squadra non si basa solo sul numero di nazionali, ma è comunque un dato importante per far vedere come i biancocelesti operino bene in fase di mercato. Poi la classifica è lì a parlare, se i capitolini nelle ultime stagioni hanno vinto qualche trofeo e si sono assestati nelle zone alte della Serie A un motivo ci dovrà pur essere…

Gianmarco Lotti

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