Stendardo: «Un orgoglio giocare con la Lazio! Petagna? Starebbe bene con Immobile»

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Guglielmo Stendardo, 85 presenze e 6 gol con la maglia della Lazio. Il giocatore si racconta tra presente e passato

Sette gli anni trascorsi a Roma. Sette gli anni vissuti con l’Aquila sul petto. E’ Guglielmo Stendardo, difensore centrale ora in forza nel Pescara di Zeman ma con la Lazio nel cuore. Il giocatore è intervenuto sulle frequenze di Radio Incontro Olympia per raccontarsi tra presente e passato: «E’ stata una fortuna giocare con la Lazio e vivere a Roma. Dal punto di vista calcistico, anche se mi sono poi trasferito, sono sempre rimasto legato ai colori biancocelesti. E’ stata sicuramente l’esperienza più bella per me, sia a livello calcistico che a livello umano. Sono stato a vedere la finale di Coppa Italia, e vedere l’entusiasmo con cui i tifosi mi hanno salutato, mi ha fatto un piacere enorme. Ci sono state purtroppo situazioni che mi hanno portato lontano da queste società, ma sono contento di aver dato tutto per questa squadra, e grazie per ricordarvi ancora di me. La Juventus? E’ una società importante e che non fa mancare nulla, non a caso ha il maggior fatturato in Italia. E’ seria, professionale, continua: queste sono le sue armi. Ecco perché i risultati non sono casuali». 

MERCATO e INZAGHI – «Gomez è il più forte, salta l’uomo nell’uno contro uno, ha una forza esplosiva importante e quest’anno è riuscito a concretizzare quanto di buono sa fare. Freuler è un centrocampista con una buona tecnica. Petagna è un mancino, ed anche se quest’anno ha fatto pochi gol, in realtà ha contribuito a farne molti. Potrebbe essere un buon vicino per Immobile. Parliamo però di giocatori giovani, seppur bravi, che devono ancora confermarsi». Un commento sull’operato del mister è inevitabile: «Io devo fare i complimenti ad Inzaghi per le qualità tecnico-tattiche ma soprattutto per quelle umane. Lui è l’emblema di umiltà, di umanità. La Lazio oggi esprime un bel calcio, offensivo, attacca con diversi giocatori. Quando ci ho giocato contro ho visto come ha giocato».

DE VRIJ e PESCARA – «Il suo unico neo sono gli infortuni, ma è un giocatore importante, serio, anche a livello umano mi sembra. Se sta bene fisicamente, credo possa giocare in una squadra importante. Ma per me una squadra importante è anche la Lazio, secondo me essere un difensore biancoceleste è motivo d’orgoglio. Il Pescara? Purtroppo è difficile dover accettare una retrocessione, soprattutto a fronte dei numerosi infortuni, ma io sono pronto a giocare ancora e a dare qualcosa. Zeman ha un modo di giocare che ha fatto esaltare le doti di moltissimi calciatori ed attaccanti in particolare, però è una filosofia che si può condividere».

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