Savini parla dei suoi assistiti: “Napoli o estero per Diakitè, porteremo delle offerte per Cavanda”. Poi su Keita…

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Ulisse Savini, ai microfoni di RadioRadio, ha trattato alcuni argomenti riguardo i suoi assistiti, Diakitè e Cavanda. Si parte dal centrale francese: In Italia c’è solamente il Napoli. L’alternativa è l’estero. Alla Lazio avevamo chiesto un milione di euro ma l’accordo non si è trovato. La società biancoceleste ad un certo momento, aveva recuperato tutto, ogni situazione: Diaki andrà via dalla Lazio per altri motivi. A cavallo della partita contro il Siena di Coppa Italia, la Lazio ci aveva fatto una buona offerta, ma il ragazzo oramai aveva deciso di andarsene, al di là degli aspetti economici: non si è sentito più a casa. Si passa a Cavanda: “Quando ho parlato con Lotito gli ho detto che non volevamo rinnovare. E’ un problema strettamente economico. Lui ha un contratto che per uno che gioca in Serie A non rispetta i normali parametri, anche se è il primo anno che gioca con continuità. L’offerta di rinnovo è stata un’offerta molto bassa, avevo chiesto di equipararla a quella di un giocatore normale. A giugno ho detto alla Lazio che porterò delle offerte e che potranno valutare. Savini parla anche del giovane Keita Balde Diao, baby-fenomeno della Lazio primavera: “Keita è una situazione tranquilla. Ha un contratto fino al 2015, ha iniziato a giocare da tre mesi dopo un anno di attesa. E’ un ragazzo a posto che deve solo pensare a fare bene. La sua gestione è perfetta. Io sono dell’idea che nel momento in cui il ragazzo farà apparizioni in prima squadra sia giusto parlare di rinnovi, senza che significhi necessariamente un aumento dell’ingaggio. Non perché io debba fare il procuratore cattivo, o per portarlo via, ma perché è un patrimonio che la Lazio deve tutelare”.

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