Petkovic: “Non molliamo nulla ma vogliamo positività intorno a noi”

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Una lunga intervista quella di Vladimir Petkovic a Lazio Style Radio, dove il tecnico ha analizzato con cura il momento della sua squadra, individuando diversi aspetti problematici, ma anche confermando di non voler mollare nulla e di avere voglia di giocarsela fino all’ultimo su ogni fronte-

Mister vede una Lazio in crisi? “Fino ad ora non ho visto una Lazio in difficoltà, forse c’è qualche carenza in campionato, ma ho sempre visto una squadra volenterosa, poi non giochiamo da soli… ci sono anche gli avversari.Io però vedo sempre una squadra propositiva e credo possa fare bene anche in futuro”.

Bene in Europa, a singhiozzi in campionato. Qual’è la spiegazione? “Non penso che stiamo tirando il freno. In Europa il gioco è diverso. Tatticamente gli avversari sono diversi. In Italia è più difficile ottenere continuità, non a caso ci sono 5-6 squadre in pochi punti. Giochiamo tanto, stiamo facendo bene in’Europa League e siamo in finale di Coppa Italia, ma dobbiamo stringere i denti e cercare di andare avanti”.

L’Uefa ha respinto il ricorso: “E’ davvero un peccato per noi, ma soprattutto per i tifosi che non possono assistere a una partita così importante. Si tratta della prima volta che mi succede, vediamo come sarà. In campo dovremo essere ancora più pronti e reattivi”.

Petkovic è entrato nel cuore dei tifosi, che le stanno accanto anche in momenti difficili come questo: “Li ringrazio. Siamo in grande sintonia e lo noto tutti i giorni. Io e i ragazzi cerchiamo sempre di onorare la maglia, poi possono capitare le difficoltà, ma i tifosi possono stare sicuri che noi faremo di tutto per arrivare in alto”.

Qualcuno dice che sarebbe stato meglio schiereare Onazi dal 1’ contro la Fiorentina: “Io voglio una squadra dove nessuno si senta riserva, dove tutti diano il massimo quando vengono chiamati in causa. Tutti sono utili alla causa, com’è stato fino ad ora. Dobbiamo pensare positivo, non guardarci troppo intorno né quando si vince, né quando si perde, tiriamo dritti pensando sempre a quello che sarà”.

Saha, finora solo 38 minuti per lui, come mai? “Sta lavorando per migliorare la condizione fisica. La settimana scorsa ha avuto qualche acciacco dovuto all’inattività, un affaticamento, ma sono sicuro che prossimamente tornerà utile”.

Da cosa dipende questo calo della Lazio? Fisico o testa? “Entrambe le cose. Ci mancano energie psico-fisiche, contro la Fiorentina abbiamo faticato nelle prime frazioni dei due tempi  e questo dipende dalla testa. La Lazio deve aiutarsi, i giocatori non devono mai mollare e provare sempre a fare risultato”.

Questo è il suo primo anno in Italia. E’ possibile tirare le somme della sua esperienza? “Mi fa piacere essere qui, sono felice di far parte di questo progetto. Il campionato italiano è un torneo di livello, non facile da affrontare e lo dimostrano anche le italiane in Europa. La Lazio non deve farsi distarbare dalle voci. La negatività fa sempre più notizia della positività e c’è qualcuno che vuole creare scompiglio. Un  aspetto negativo dell’Italia? Sempre troppe polemiche… Spero che possa esserci una visione positiva. Questa società sta facendo bene nonostante non abbia gli stessi mezzi delle altre”.

La Lazio rispetto al girone d’andata sembra sfruttare meno gli esterni: “Non credo. Lulic e Candreva stanno crescendo. Anche con la Fiorentina non è tutto da buttare, la Lazio ha avuto diverse occasioni per fare gol. Il momento non è positivo, stiamo facendo poco e ci sono diverse ragioni che spiegano questa situazione. Dobbiamo guardare, però, il bicchiere mezzo pieno e ripartire”.

Stoccarda e Torino occasioni giuste per ripartire? “Giovedì dobbiamo per forza vincere, non mi accontenterò di difendere il risultato, voglio aggredire l’avversario da subito.  Metterò in campo i migliori undici a disposizione. Poi penseremo al Torino. Bisogna capire anche se giocheremo alle 15:00 o alle 20.45, sappiamo di questa possibilità. Tutti sanno quanto è importante recuperare le energie, non è certo un caso che le sconfitte spesso siano arrivate dopo gli impegni europei”.

Avete stabilito delle gerarchie negli obiettivi? “Non abbiamo mollato nulla, neanche per idea. La questione è che non abbiamo bisogno di polemiche. Anzi, all’interno del nostro ambiente abbiamo bisogno di positività”.

La Roma si è rifatta sotto. i tifosi vogliono chiudere sopra i rivali: “Non vogliamo chiudere solo sopra la Roma. Faremo il possibile per arrivare sopra a tante altre squadre”.

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