Marta Ledesma si racconta: “Io, Cristian e la grande attesa per il derby”

© foto www.imagephotoagency.it

L’arte di vivere il derby. Bisognerebbe scriverci un libro sui diversi stili di sopportazione dell’attesa per una stracittadina. A raccontare la sua esperienza sulle colonne de “Il Tempo”, è Marta Ledesma, moglie del centrocampista biancoceleste ed appassionata tifosa della Lazio. La settimana prima del derby, in casa Ledesma, come quella di ogni altro tifoso, è sempre carica di aspettative. “L’esperienza ormai ce l’ho, ma i primi anni non è stato facile – ha spiegato Marta – La vivevo proprio male, anche fisicamente, e puntualmente le cose andavano male. Da quando ho deciso che dovevo stare serena e tranquilla, invece, le cose sono migliorate e abbiamo iniziato a vincere tanti derby di fila. Quindi, mi impongo calma e serenità, come fa mio marito. Un esempio di condotta, per quanto riguarda freddezza e concentrazione: “È l’atteggiamento giusto per una partita così e lui è uno dei pochi a riuscirci. Lo vedi già dai giorni prima: si rinchiude un po’ in sé stesso, è più silenzioso del solito. Ma non è tensione, proprio concentrazione. Se il derby va bene, non contiene la felicità ed esplode tutta la fede laziale. Come dopo l’ultimo vinto. Abbiamo fatto i caroselli con i tifosi con sciarpe al vento. I bimbi erano felicissimi. Io pure».

VITA DA MAMMA E TIFOSA Questo derby, però, arriva nel momento più delicato della stagione. È stata una settimana piena con la trasferta di Istanbul. E’ stata pure una partita amara, ma nulla è compromesso ancora e soprattutto queste gare è sempre meglio giocarle che guardarle da casa. Questa sera sarò allo stadio, ma senza bambini: loro vengono solo quando gioca la Lazio in casa. La vedranno in tv, con sciarpa al collo e la bandiera. Sarà una partita impegnativa, ma che spero vada avanti senza troppe esasperazioni.”

DERBY E EMPANADAS – Marta Ledesma non ha dubbi nel scegliere la stracittadina che le è rimasta nel cuore. “Il mio derby preferito è per forza quello del 10 dicembre 2006, quando Cristian giocò il suo primo derby, riuscendo a segnare in quell’incredibile 3-0. Quello fu un derby indimenticabile, perché la stessa sera scoprii di aspettare mio figlio Daniel. Tuttora in soggiorno trionfa la prima pagina di giornale con la foto di Cristian ed il titolo “Capolavoro”. Scaramanzie? Il giorno prima del derby preparo sempre le “empanadas”, un piatto tipico argentino. E al venerdì vengono a casa nostra sempre le stesse persone, con gli stessi piani e lo stesso vino.” Infine, l’immancabile pronostico: “Non saprei dire chi parte favorito. Il derby è una partita a sé, ma dobbiamo essere fiduciosi. Tifosi, fidatevi della Lazio“.

Articolo precedente
Nuovi scarpini, vecchie abitudini: Miro Klose è tornato per trascinare la Lazio
Prossimo articolo
De Sisti punta sulla Roma: “Superiori alla Lazio”