Lotito stuzzica Pallotta: “Ha un piano di 20 anni? Io sono in anticipo!”. E poi accende il derby…

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«Di appelli alla correttezza sugli spalti ne ho fatti tanti, mettendo in atto delle azioni per evitare fatti spiacevoli. Bisogna sostenere la squadra del cuore con sentimento autentico ma nel rispetto delle regole, perchè la violenza va contro i reali valori dello sport e della vita». Così il presidente della Lazio, Claudio Lotito, a poche ore dal derby con la Roma, partita che ha spesso fatto registrare incidenti, soprattutto lontano dall’Olimpico.

«Il derby – prosegue il numero uno biancoceleste, a margine del Consiglio di Lega programmato oggi a Roma – è un campionato nel campionato, e mi auguro che la Lazio mantenga il profilo fin qui avuto, dimostrando di essere coesa e di voler fare emergere qualità e determinazione. Se accetterei un pareggio? Non faccio mai considerazioni preventive, mi auguro che la squadra raccolga quanto merita sul campo. È una partita molto difficile, con pulsioni più forti del normale e auspico che le tifoserie agiscano nel rispetto reciproco». In tribuna, Lotito potrebbe incrociare il presidente giallorosso, James Pallotta: «Dovessi incontrarlo, così come feci col suo predecessore (DiBenedetto, ndr), lo saluterò perchè il rispetto dell’avversario è nella mia indole. Dice di avere un piano ventennale? Io ho già nove anni da presidente, sono partito in anticipo, mi spiace per lui…», riporta Il Tempo.it

“Fare dietrologia è sempre sbagliato”. Ne è convinto il presidente della Lazio, Claudio Lotito, che non se la sente di accusare l’operato dei direttori di gara finito nel mirino dopo gli errori in Fiorentina-Milan e Inter-Atalanta. “Parlare di un sistema che svolge un ruolo di terziatà per ricondurlo a fatti di ‘casa’ è sbagliato – riporta il Corrieredellosport.it – Noi dobbiamo avere grande fiducia nella classe arbitrale perchè è quella che consente di poter svolgere le gare con regolarità”.

Per Lotito, poi, il fatto di parlare di errori arbitrali non fa altro “che sminuire il ruolo di grande professionalità degli arbitri”. “Moratti ha parlato di premeditazione? Io sono abituato ad affrontare i problemi nelle sedi istituzionali, mai con la stampa perchè ritengo che questo possa costituire un elemento di destabilizzazione e di discredito per l’intero sistema – ha concluso – Noi dobbiamo avere fiducia nelle istituzioni, e fare in modo che gli errori non si ripetano”.

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