Lazio, quattro baby per ringiovanire la rosa: ecco i nuovi che avanzano

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Tra Primavera, Salernitana e prima squadra, la Lazio ripartirà dai giovani. Quattro su tutti possono essere il futuro del club biancoceleste

I giovani da cui ripartire non arriveranno dal mercato, bensì dalla Primavera o dalla Salernitana, dove la Lazio annualmente parcheggia qualche interessante talento. L’unico acquisto under 21 dovrebbe essere Bobby Adekanye, ma poi i biancocelesti vogliono prediligere il proprio settore giovanile e raccogliere i frutti del lavoro svolto negli anni.

PRIMAVERA – Per quanto riguarda la difesa, probabilmente prenderà parte al ritiro di Auronzo di Cadore Nicolò Armini, centrale classe 2001 della Primavera dal sicuro avvenire. E’ sotto la procura di Mino Raiola, è tifosissimo della Lazio e sogna di ripercorrere le orme di Alessandro Nesta. Non perde mai occasione di proporre la sua sigla, invertendo lettere e numero del proprio idolo (A.N 13 – N.A. 31). Ha già esordito in Europa League all’età di 17 anni e nella prossima stagione potrebbe farlo anche in Serie A. E’ ancora in età per la Primavera, di cui quest’anno è il capitano. Rimarrà con i pari età per essere aggregato di tanto in tanto ai grandi. L’altro nome proveniente dalle giovanili è quello di Luan Capanni, arrivato in estate dal Flamengo. 16 presenze e 10 gol in Primavera. Con il Parma è arrivata la prima convocazione, ora si sta allenando spesso con Inzaghi, che ne monitora la crescita. Tare lo ha strappato alla concorrenza delle big d’Europa, con il classe 2000 che come ha ribadito spesso, sogna l’esordio nella Lazio dei grandi (qui le sue parole).

FUNAMBOLI – Ha rubato la scena in Nazionale e negli ultimi tempi sta trovando anche più spazio nella Lazio. Pedro Neto è il futuro! Il portoghese in estate verrà riscattato dal Braga e la prossima stagione resterà a FormelloInzaghi e Tare credono nelle qualità del ragazzo e dopo due anni di apprendistato, sono convinto che il prossimo sia il suo anno. Simile a lui, ma con un’esperienza già in Serie B è Andrè Anderson, altro brevilineo scoperto dal ds albanese in estate. Il brasiliano naturalizzato italiano (ha esordito nell’Under 20 azzurra), è stato girato alla Salernitana e sta mettendo in mostra tutte le sue qualità. Nella stagione non certo esaltante dei granata, è uno dei più incisivi, nonostante la giovane età. 14 presenze, 2 gol e un assist non sono certamente pochi per un trequartista di 20 anni, alla prima stagione in Italia. A giugno farà ritorno a Formello, partirà quasi sicuramente per Auronzo e poi verrà presa una decisione sul suo futuro.