Lazio, credici: il tuo popolo non ti abbandona mai

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Ad un pubblico così si può dire solo grazie, abbiamo dato poco per ciò che loro hanno fatto“. Fu il commento amaro di Roberto Mancini, allora tecnico biancoceleste, dopo la rimonta non riuscita nella vecchia Coppa Uefa del 2003. I biancocelesti impattarono contro il Porto di Mourinho, ancora sconosciuto ai più, e non riuscirono a ribaltare il 4-1 rimediato all’andata. Ora la Lazio ci riprova ed il suo condottiero sarà Vladimir Petkovic. Purtroppo Vlado non potrà contare su un impianto gremito come il tecnico jesino causa squalifica, ma tenterà lo stesso l’impresa. Anche perchè il pubblico laziale, come commentava Mancini, è speciale e anche domani, nonostante le restrizioni, non lascerà sola la sua squadra: la scorterà fino allo stadio, strillerà talmente forte dall’esterno che le voci arriveranno fino al campo di gioco. Prima da Formello, intorno alle ore 18, partirà un corteo che vedrà macchine e motorini di tifosi a supporto del pullman della società, poi sarà possibile seguire la partita davanti la Curva Nord attraverso un maxi schermo. La squalifica dell’Uefa e il comportamento del sestetto arbitrale di giovedì scorso non sono andati giù nè alla presidenza nè alla gente laziale. Il sentimento che si è diffuso è un mix di rabbia e voglia di rivalsa che domani sfocierà in un qualcosa del tutto nuovo e spontaneo che darà una carica in più alla squadra. Dopo la grandissima prova sugli spalti di lunedì in occasione del derby con la toccante coreografia prima del fischio iniziale, il tifo laziale si prepara ad un’altra immensa manifestazione d’affetto: Hernanes e compagni avranno ancora una volta una marcia in più. 

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