Sorteggio tutto sommato accettabile quello capitato alla Lazio. La formazione di Petkovic pesca il Fenerbahce, squadra turca che agli ottavi ha avuto ragione del Vitkoria Plzen, giustiziere del Napoli.
Storia – Il Fenerbahçe Spor Kulübü, più comunemente conosciuto come Fenerbahçe, è una società polisportiva turca, fondata ad Instanbul nel 1907. I giallo-blu possono vantare nella loro bacheca titoli prestigiosi come 18 campionati, 5 coppe di Turchia e 8 Supercoppe. Hanno partecipato 19 volte alla UEFA Champions League e 17 volte alla Coppa Uefa (l’odierna Europa League).
Europa League 2012-13 – Tutto è iniziato con il preliminare di Champions, andato male, contro lo Spartak Mosca. Sconfitta per 2-1 in terra russa, a nulla è poi valso il pareggio per 1-1 nel ritorno in casa. “Retrocessione” in Europa League e Girone C con AEL Limassol, Borussia Monchengladbach e Marsiglia. Un girone che ha visto i turchi primatisti a 13 punti, con alle loro spalle i tedeschi del Gladbach avversari della Lazio ai sedicesimi. La formazione di Aykut Kocaman può vantare giocatori del calibro di Ziegler, Topal, Raul Meireles, Emre, Krasic, Moussa Sow e Webò. Un intreccio di giocatori giovani e di esperienza che ha portato, almeno fino ad ora, a grandi risultati.
Formazione – Aykut Kocaman si dispone solitamente con il 4-2-3-1 che vede Volkan Demirel tra i pali, linea difensiva a quattro formata da Gokhan, Yobo, Irtegun e Ziegler. Davanti alla difesa Topal e Meireles e terzetto formato da Sow, Cristian e Kuyt alle spalle dell’unica punta Webo. Se poi a questi ci aggiungiamo Krasic, Emre, Stoch e Selchuk Sahin, allora si può notare che la formazione è davvero di primissimo livello.
Curiosità – Il Fenerbahce, così come la Lazio, ha disputato due turni a porte chiuse per alcune interperanze dei propri supporters. Contrariamente a quanto circolato nelle ultime ore, i due turni sono stati già scontati ai sedicesimi e agli ottavi. La partita contro la Lazio al “Fenerbahçe Sükrü Saraçoglu Stadyumu” sarà disputata quindi a porte aperte. Stessa cosa non si può dire del ritorno, che vedrà le due formazioni affrontarsi davanti ad un Olimpico deserto.