La ricetta per battere il nuovo Milan

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E’ il 20 ottobre 2012, allo Stadio Olimpico si gioca Lazio – Milan è il 50′ minuto e Klose ha appena siglato il terzo gol che porta il risultato sul 3 a 0. Il pubblico è in delirio, soffre fino alla fine ma i biancocelesti battono Allegri ed i suoi per 3 a 2. Oggi è un’altra partita, oggi è un altro Milan. La squadra rossonera è prima nella classifica parziale che parte dall’ottava giornata, ma è anche riuscita nell’impresa di battere il Barcellona degli alieni nell’andata degli ottavi di Champions. Se all’andata di campionato per i biancocelesti battere quella squadra era quasi un obbligo, adesso serve un’impresa per uscire vincitori dalla tana del Diavolo. Eppure, nonostante gli ultimi risultati, la compagine di Allegri ha ancora punti deboli. Analizzando i gol subiti emerge che dalle parti di Milanello si soffrono da matti le palle aree, ultimo esempio in ordine cronologico Schelotto che svetta tra Mexes e Zapata. Non solo, oggi l’assenza proprio dell’ex romanista potrebbe pesare, infatti Yepes e lo stesso Zapata appaiono molto fisici ma anche molto statici. Il dinamismo del centrocampo laziale potrebbe metterli in difficoltà attraverso continui inserimenti senza palla. In attacco mancherà Balotelli, ma sarà sostituito da Pazzini che lavora molto più per la squadra e da cui ne potrebbe giovare soprattutto El Sharaawy: il faraone oggi avrà l’oppurtinità di sfruttare gli spazi creati dal Pazzo e di svariare su tutto il fronte d’attacco. Decisivo sarà lo scontro tra il numero 92 e Pereirinha, un duello che sulla carta non lascia adito a dubbi, anche se la fiducia dell’ambiente per il terzino portoghese rassicura un pò i tifosi. Il gioco del Milan sarà ancora una volta in mano a Riccardo Montolivo, il regista azzurro dovrà essere pressato se non con una marcatura fissa che non è nello stile di Petkovic, a rotazione da Hernanes Ledesma e Gonzalez, con quest’ultimo chiamato al solito lavoro di corsa. Ultimo dettaglio, il ruolo di terzino sinistro sarà ricoperto da De Sciglio poichè Constant è indisponibile. Candreva potrà puntare sul piede debole il giovane terzino che è un destro naturale e potrebbe avere difficoltà nell’uno contro uno.

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