Esclusiva, Orsi: “La squadra non ha recepito il cambio di modulo. Terzo posto? Se ci crede la Roma…”

© foto www.imagephotoagency.it

Prima giocatore, poi preparatore dei portieri ed infine vice allenatore. Questa è la carriera ventennale di Nando Orsi, cuore biancoceleste, da sempre vicino alle questioni legate alla prima squadra della capitale. La redazione di Lazionews24.com lo ha intervistato a proposito del momento particolare della Lazio, con uno sguardo anche al futuro prossimo dei biancocelesti.

Come spiega questa netta differenza di rendimento tra il girone di andata e quello di ritorno?
Sono tre anni che succede la stessa cosa, non so se è una questione fisica, mentale o di personalità. Quando le cose vanno bene la squadra gioca benissimo, quando c’è qualche problema va in difficoltà e non riesce ad essere concreta, specialmente quando ci sono gli incontri infrasettimanali. E’ indubbio che gli infortuni hanno pesato ma in alcune partite si poteva fare di più, ad esempio contro il Chievo o contro il Genoa si poteva almeno pareggiare. Per non parlare della partita di Palermo che si poteva benissimo vincere. Questi sono i punti che mancano alla Lazio, quelli che gli avrebbero permesso di essere ancora in alto”.

Una società tra le prime in Italia ha il compito di leggere con anticipo queste situazioni?
La responsabilità non è solo della società, ma penso sia di tutti. I giocatori nelle partite che contano non riescono a dare quel qualcosa in più. La responsabilità quando si vince o si perde è sempre di tutti”.

In questa parte di stagione c’è qualcosa che si sentirebbe di imputare a Petkovic?
Il cambio di modulo. La squadra non riesce a  recepirlo, specialmente quando si schiera a tre in difesa. I cambi non sempre sono un vantaggio”.

Quali sono i motivi della differenza di risultati tra Coppa e Campionato?
Nelle due partite secche la Lazio è una squadra che può dare di più, nel lungo periodo invece ha qualche problema. In coppa le motivazioni sono differenti, nelle due partite la concentrazione è massima perché non puoi sbagliare”.

La Lazio può arrivare alla finale di Amsterdam?
Assolutamente si. La Lazio comunque sta facendo una buona stagione, che può diventare ottima arrivando in fondo all’Europa League. Non dimentichiamo che è anche in finale di Coppa Italia”.

Quanto ha pesato l’assenza di Klose?
L’assenza di Klose pesa quando è molto lunga, perché in un breve periodo un giocatore come Floccari può sostituirlo benissimo, come del resto aveva fatto fino al momento del suo infortunio. Però in un lungo periodo Floccari non può sempre reggere il peso di tutto l’attacco. Spero  rientri al più presto anche perché è un giocatore che imprime timore reverenziale all’avversario e quando non c’è la sua assenza si sente anche per questo motivo”.

Si puo ancora sperare nel terzo posto?
Se Klose rientra bene fisicamente si, anche perché se ci crede la Roma non vedo perché non ci deve credere anche la Lazio”.

Cosa serve a questa squadra per il definitivo salto di qualità?
I calciatori bravi servono sempre ed immagino che la società si stia già muovendo. Sicuramente ci vuole un attaccante in più, ma si può migliorare in tutti i settori del campo”.

Il Derby è alle porte. Quali sensazioni ha?
Il derby è sempre una partita sfuggente, difficile per tutte e due a livello mentale. La Lazio dovrà giocare il giovedì precedente in coppa e questo può essere un problema; ma penso che in partite come queste gli stimoli, più che la stanchezza, facciano la differenza”.

Fabiano Di Stefano

Articolo precedente
Caso Zarate, il Collegio Arbitrale deciderà entro 30 giorni
Prossimo articolo
United Colors of Lazio