Conferenza, Petkovic: “Dobbiamo imporre il nostro gioco per metterli in difficoltà. Tante espulsioni? Non è sempre colpa dei miei giocatori”

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FORMELLO (Roma) – Domani sera allo stadio Olimpico arriva il Fenerbahce, c’è un 2-0 da ribaltare e una semifinale da conquistare. Una vera e propria impresa che potrebbe restare nella storia del club capitolino. Petkovic e i suoi ragazzi ci credono, e domani ci proveranno fino all’ultimo minuto, anche se non sarà facile. Per presentare la sfida contro i turchi sono intervenuti in conferenza stampa il tecnico biancoceleste e Antonio Candreva.

Come sta preparando questa partita dopo il 2-0?
“Fondamentali sono il risultato e la qualificazione. La stiamo preparando bene. Se ci credo? Come ho detto anche nei giorni scorsi noi ci crediamo”

Il quadro sulla situazione degli infortunati.
“E’ difficile dire chi avrò a disposizione. In forte dubbio ci sono diversi giocatori: da Radu a Ederson, più quelli che sono stati infortunati. Sicuramente non è una situazione ottimale, ma abbastanza buona per avere undici giocatori e assicurarci la permanenza in Europa”.

Che sensazione si ha giocare senza tifosi?
“Non è ottimale, giocare senza pubblico ti toglie qualcosa. Ma nella prima partita che abbiamo giocato senza pubblico ci è voluto un input intero e dobbiamo aiutarci tra di noi”.

Secondo lei bisogna attuare sanzioni più gravi contro il razzismo?
“Il razzismo è una brutta cosa e domani siamo penalizzati per quello che è successo. Io non posso giudicare perché nei momenti caldi sul campo noi non sentiamo queste cose. La cosa importante è che queste sanzioni siano uniformi sia a livello nazionale che europeo, tutte le squadre coinvolte devono essere punite allo stesso modo”.

Il Fenerbahce è più forte della Lazio?
“Questo lo deve dire il campo dopo i 180 minuti. Domani dobbiamo crederci. Poi avete visto anche voi che loro sono una grande società e una grande squadra e questo ci riempie anche di orgoglio. Faremo di tutto per rimanere in Europa. Quante possibilità di qualificarci? Abbiamo meno del 50% dopo il 2-0, ma sono state ribaltate molte partite e questo è uno dei risultati più pericolosi per la squadra che vince, lo dico sempre ai miei giocatori”.

Tante espulsioni…
“Non penso che sia stata sempre colpa dei miei giocatori, alcune non le meritavamo. Dobbiamo giocare coma a basket: marcare la zona e non toccare l’avversario”.

Klose come sta?
“Sta bene”

Secondo lei domani si può tornare a una difesa a tre?
“Quello che mi interessa è come gioca la mia squadra e noi dobbiamo imporre il nostro gioco per metterli in difficoltà”

Klose parte dal primo minuto o dalla panchina?
“Adesso non gira tutto intorno a Klose, abbiamo giocato molte partite senza di lui. Abbiamo diversi giocatori che possono dare fastidio al nostro avversario”.

Senza Radu cambierebbe molto?
“Non penso, questa squadra non dipende solo da un giocatore. Naturalmente mi dispiacerebbe se non lo avessi a disposizione, ma ultimamente siamo abituati a non avere giocatori importanti a disposizione. Stiamo giocando bene anche quando improvvisiamo”.

I tifosi vi scorteranno fino allo stadio.
“Anche senza la loro presenza, sentiamo la loro vicinanza. Basta vedere al derby cosa hanno fatto e domani per quello che ho sentito daranno sicuramente una mano ai giocatori”.


Dai nostri inviati a Formello, Matteo Mansueti e Fabiano Di Stefano

 

 

 

 

 

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