Castroman ricorda gli anni alla Lazio: “Che emozione quel gol nel derby”

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“Il derby di Roma regala sempre emozioni incredibili perché è una vera e propria festa”. Parola di Lucas Castroman, ex centrocampista di Lazio e Udinese, rimasto impresso nei ricordi dei tifosi biancocelesti per quel gol allo scadere che spense i festeggiamenti della Roma, ad un passo dallo Scudetto che sarebbe arrivato qualche settimana dopo. E’ il gol più bello della mia vita – ricorda l’ex centrocampista biancoceleste in un’intervista ad Il Tempo – Non solo per la qualità, ma anche per l’importanza e il momento in cui arrivò, all’ultimo minuto di una gara quasi persa: sarebbe stato brutto vedere la Roma festeggiare con il giro di campo. Ricordo benissimo la gioia vissuta”. Un’emozione che resterà per sempre nei ricordi di Castroman: “Vidi il gol mentre il pallone stava per arrivare, chiusi gli occhi e calciai. Mio cugino mi guidò dal cielo: era scomparso alcuni mesi prima, per me era una guida, in quel momento lo sentii vicino. Fu un attimo speciale: da allora e per tutte le partite ho portato sempre con me una maglietta con la sua foto.”

LA LAZIO NEL CUORE – Nella sua carriera, Castroman ha disputato diversi derby, tra Italia, Argentina e Messico. Ma nessuno è come quello di Roma: “E’ una vera e propria festa. E’ splendido vedere come le curve preparano la partita, gli striscioni, le coreografie e le prese in giro – spiega – In Messico i derby sono più tranquilli, mentre in Argentina sono pericolosi: purtroppo la gente sta rovinando il calcio, allo stadio può sempre accadere qualcosa, bisogna aver paura. Devo dire che alla Lazio ho vissuto i momenti più belli della mia carriera”. Ed il legame con la società biancoceleste è ancora ben stretto: “Non ho potuto seguire molto nell’ultimo periodo. Dopo che ho smesso di giocare, ho voluto prendere le distanze dal calcio. Ora però mi è tornata la voglia e come sempre tiferò Lazio.”

BASTA CREDERCI – L’analisi di Castroman passa successivamente alla stagione della Lazio: “Credo che il 2-0 incassato dal Fenerbahce non sia un risultato difficile da ribaltare. Nel calcio bastano anche due o tre minuti per segnare: bisogna crederci ed entrare in campo convinti di vincere. Mi ricordo quel gol che segnai al Besiktas nella Coppa Uefa 2002/03: allora ci andò bene, questa volta purtroppo meno”. Ora, con un terzo posto difficilmente raggiungibile ed un’impresa da compiere per riprendere il cammino in Europa League, per Castroman l’unico obiettivo rimane il derby: “Per i giocatori magari i due obiettivi sono sullo stesso piano, ma per i tifosi non ci sono dubbi. E non solo in Italia. Per esempio ai tifosi del Racing (ultima società di Castroman, ndr) interessavano solo le gare con l’Independiente: se vincevamo le sfide cittadine potevamo perdere tutte le altre partite. Chi vince? E’ sempre difficile indovinare, ma io sono un tifoso della Lazio. Spero che i biancocelesti riescano a vincere. E confesso che mi piacerebbe molto scendere in campo in un’occasione simile. Il massimo sarebbe affrontare la Roma in finale di Coppa Italia e alzare il trofeo all’Olimpico”.

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