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Caprai: «La Lazio ha creduto in Motta al contrario della Juventus! E’ un portiere forte»

Riccardo Caprai ha detto la sua sul talento di Edoardo Motta! L’analisi offre spunti di riflessione: le dichiarazioni
Edoardo Motta continua a sorprendere tra i pali della Lazio. Dopo due vittorie consecutive da titolare, l’ex portiere della Reggiana si prepara a mantenere la porta biancoceleste fino al termine della stagione, vista l’indisponibilità di Ivan Provedel. Intervenuto ai microfoni di Radiosei, Riccardo Caprai ha elogiato le prestazioni di Motta, sottolineando la sua sicurezza e l’affidabilità mostrata in campo. La sua continuità in porta è diventata fondamentale per la squadra di Maurizio Sarri, che ora si affida a lui per il finale di stagione. Le parole:
MOTTA – «La Lazio ha creduto in Motta, un ragazzo scuola Juventus che già anni fa aveva gli occhi puntati sopra di professionisti che dovrebbero lavorare su questi talenti, valorizzandoli. Non è stato così, la Juventus non ci ha creduto».
STORIA – «È la storia di tanti altri ragazzi validi dei quali non si nota il talento. Lui ce l’ha! Ha coraggio, lo sta dimostrando. Un plauso allo staff di Sarri, l’acquisto è stato fatto da loro. Così come era stato preferito Provedel a Maximiano, così come è stato scelto Mandas. È un ragazzo molto serio, lavora tantissimo e si vede con quale maturità sta riversando tutto in campo. Con il Milan c’era lo stadio pieno, con grande energia. Se non hai carattere sono guai. Se il ragazzo sbaglia l’uscita su Leao e quella su Pavlovic le cose cambiano».
OCCASIONE – «Sta sfruttando questa occasione alla grandissima. Quelle due situazioni evidenziano la sua voglia di determinare, di prendersi le responsabilità. In quanto ai difetti, avendo 21 anni non può essere completo. Non ha la comprensione del gioco con i piedi di Provedel. In tal senso deve lavorare moltissimo, ha delle lacune importanti. Ma è un portiere forte e se continuerà a lavorare con questa serietà e voglia di crescere avrà il futuro assicurato! Andrà supportato quando arriveranno gli errori. È giovane, li farà».