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Agostinelli sulla Lazio: «Situazione caotica, difficoltà evidenti tra Sarri e la dirigenza»

Agostinelli, le critiche sulla prestazione della Lazio contro il Lecce e riflessioni sulla gestione interna del club da Lotito
A pochi giorni dalla sfida contro il Lecce, Andrea Agostinelli è intervenuto ai microfoni di Radiosei per commentare la prestazione della Lazio e gli sviluppi interni del club. L’ex allenatore ha espresso il suo disappunto per quanto visto sul campo e ha sollevato diverse preoccupazioni sulla gestione della squadra.
«A Lecce, nonostante tutto, mi aspettavo una partita diversa, qualcosa di meglio rispetto a quanto fatto. Tutto quello che è avvenuto alla Lazio in questi mesi è la causa di quanto vediamo in campo». Le sue parole non lasciano spazio a dubbi: Agostinelli critica apertamente le difficoltà del club e sottolinea come la situazione caotica all’interno della Lazio si rifletta negativamente sulle prestazioni in campo.
Un passaggio importante riguarda il rapporto tra il tecnico Maurizio Sarri e la dirigenza, con Agostinelli che evidenzia una spaccatura evidente: «Mai visto in carriera un club con un rapporto così evidentemente di contrasto da tecnico e presidente». Una situazione che, secondo l’ex allenatore, mina profondamente la stabilità e la serenità dell’ambiente.
Il caos su Romagnoli e il futuro incerto
Agostinelli ha poi parlato di Romagnoli, commentando il cambio di rotta che ha visto il difensore centrale entrare e uscire dai piani del club. «Anche questo cambio di rotta è figlia del caos generale. Che sia una ripicca o la conseguenza della presa d’atto dell’importanza del giocatore per Sarri, è comunque un’altra situazione allucinante». Per Agostinelli, la gestione della situazione di Romagnoli è un chiaro esempio di come il caos interno influenzi negativamente le decisioni e le scelte del club.
L’ex allenatore si chiede anche quale sarà il futuro di Romagnoli se non dovesse partire contro la sua volontà: «Mi chiedo cosa accadrà se non dovesse andar via contro la sua volontà. Non so fino a che punto si potrà ricucire lo strappo». Un altro aspetto che preoccupa Agostinelli è il timore che la Lazio non stia davvero lavorando per una programmazione futura: «Ho il timore che tutto quello che si sta facendo ora non sia riferito alla programmazione della prossima stagione».
Zaccagni e il malumore all’interno del club
«Pensate anche a Zaccagni che ai tifosi dice ‘siamo soli‘. Se si arriva a questo punto in cui ogni dichiarazione dei tesserati va contro la società, non è possibile fare nessun programma per il futuro». Agostinelli sottolinea come le dichiarazioni di Zaccagni riflettano un malessere crescente all’interno dello spogliatoio e della società, mettendo a rischio la possibilità di pianificare un futuro positivo per il club.
Maldini e il parco attaccanti
Infine, un pensiero su Daniel Maldini, il giovane attaccante recentemente accostato alla Lazio. «Maldini? È un ragazzo di qualità, il suo problema è che ha giocato poco. Quest’anno quasi mai, nel parco attaccanti dell’Atalanta era nelle retrovie. Che possa fare la differenza alla Lazio non ci credo, non lo vedo assolutamente superiore a quelli che già ci sono». Agostinelli esprime dubbi sulle reali potenzialità del giocatore in un contesto come quello della Lazio, dove i reparti offensivi sono già ben coperti.
La situazione in casa Lazio rimane quindi complessa, con contrasti interni, difficoltà sul campo e incertezze sul futuro. Agostinelli non risparmia critiche, ma evidenzia anche la necessità di una presa di coscienza da parte di tutti per uscire dalla crisi e ricostruire un progetto solido per la prossima stagione.
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