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Sarri li porta con sé, in tre al passo d’addio
A Formello sembra tutto pronto per l’ennesima bufera. Maurizio Sarri, al passo d’addio, si porterà via tre pezzi da novanta

L’avventura di Maurizio Sarri sulla panchina della Lazio è arrivata al suo definitivo e amaro epilogo.
La sfida di campionato in programma questo sabato contro il Pisa rappresenterà a tutti gli effetti l’ultimo valzer del tecnico toscano con l’aquila sul petto, chiudendo un secondo capitolo vissuto costantemente sulle montagne russe.
Dopo i recenti e insanabili attriti con il presidente Claudio Lotito, appare infatti del tutto irrealistico ipotizzare un clamoroso terzo ritorno a Formello nel prossimo futuro. Le visioni discordanti sulle strategie societarie, unite a un mercato spesso non all’altezza delle richieste dell’allenatore, hanno scavato un solco troppo profondo per poter essere ricucito.
Mentre la dirigenza biancoceleste è già impegnata in un vasto casting per individuare il delicato successore, il Comandante si prepara a rimettersi in gioco su palcoscenici altrettanto ambiziosi.
Al momento, le principali indiziate per accogliere l’ex allenatore della Juventus sono il Napoli, pronto a un suggestivo e romantico ritorno di fiamma nella sua terra natia, e l’Atalanta, alla ricerca di un profilo di spessore per aprire un nuovo ciclo tecnico.
L’imminente partenza del mister, tuttavia, rischia di non essere un evento isolato: il suo addio potrebbe innescare una pericolosa smobilitazione, spingendo addirittura tre elementi di spicco della rosa attuale a fare i bagagli per abbandonare la Capitale.
Addio Sarri, il Comandante si porta dietro Provedel, Gila e Romagnoli
Le indiscrezioni filtrate in queste ore dal Messaggero, tratteggiano uno scenario di mercato in cui l’allenatore avrebbe espresso la chiara volontà di non separarsi dai pilastri della sua retroguardia.
Il progetto tattico futuro di Sarri passerebbe infatti dalla conferma di tre pretoriani assoluti: il portiere Ivan Provedel e i baluardi difensivi Mario Gila e Alessio Romagnoli. Tradurre questo desiderio in realtà, tuttavia, sarà un’impresa ricca di ostacoli.
Per quanto riguarda l’ex capitano rossonero, il destino sembra già aver preso una piega mediorientale; il difensore avrebbe infatti già stretto un accordo di massima con la ricca compagine dell’Al-Sadd, allontanando di fatto le sirene italiane.

Il vero nodo cruciale è invece rappresentato dal cartellino del centrale iberico. Gila si è messo in grande evidenza in questa stagione, attirando prepotentemente le mire del Milan, che da tempo lavora sotto traccia per portarlo a Milanello.
Qualora però l’ex tecnico della Lazio dovesse effettivamente approdare sulla panchina partenopea o su quella bergamasca, è quasi scontato che entrambe le società si inserirebbero di prepotenza nella corsa allo spagnolo per assecondare le richieste del loro nuovo mister.
A complicare ulteriormente le manovre di mercato ci penserà poi il solido muro eretto dalla proprietà capitolina. Lotito non è un presidente incline agli sconti, ma non gode di una posizione di forza inattaccabile: i legami contrattuali dei tre atleti in questione scadranno unicamente nell’estate del 2027.
Questo margine temporale garantisce alla concorrenza il potere di dettare le condizioni economiche in modo netto, blindando ogni tentativo di richiesta al rialzo.

