Pereirinha si presenta: “Ho scelto la Lazio perché è un grande club. Il derby? Non vedo l’ora”

© foto www.imagephotoagency.it

“Ho scelto la Lazio perché è un grande club che lotta per le grandi posizioni e per grandi obiettivi. La scelta è stata facile”. Con queste parole il nuovo terzino biancoceleste Bruno Pereirinha ha aperto la sua prima conferenza stampa della sua esperienza capitolina. Arrivato a costo zero dallo Sporting Lisbona, Pereirinha tatticamente è un vero e proprio jolly potendo ricoprire tutte le posizioni sulla fascia destra ed il ruolo di mezzala. “Già conoscevo il calcio italiano – ha continuato – Ho guardato molte partite e avevo già una bella opinione. Ogni volta che vado in un posto nuovo cerco sempre di inserimi all’interno del gruppo e di stringere un buon rapporto con tutti i ragazzi”. Bruno parla delle sue origini e delle sue caratteristiche: “Mio padre è stato un calciatore. Praticamente ho imparato a calciare prima ancora di camminare. Ho iniziato come centrocampista. Ho fatto anche l’ala e poi sono stato spostato difensore sulla fascia destra: penso che quella sia la posizione più adeguata. La persona più importante per la mia carriera? Sarebbe poco corretto indicare una persona in particolare. Sono state tante le persone che mi hanno accompagnato nel mio percorso. Dal padre a tutti i miei allenatori, ho sempre recepito qualcosa in più”. Sull’ambientamento in questi primi giorni da biancoceleste, Pereirinha dichiara: “Sono stato accolto da una caldissima simpatia da parte di tutto l’ambiente. La sensazione si è rinnovata l’altra sera quando sono entrato, perché ho sentito che il pubblico mi ha sostenuto. Spero che la squadra possa ottenere buoni risultati. Io ho già i 90 minuti nelle gambe: sono arrivato ben allenato. Spero che l’allenatore quando lo riterrà opportuno possa farmi giocare per una partita intera”. Per quanto riguarda la lingua italiana, l’esterno portoghese non si fa problemi: “Anche se magari non capisco qualche parola non c’è problema visto che il calcio è un linguaggio universale. Per ora ho maggiormente legato con i compagni che parlano la mia stessa lingua o simile perlomeno. Quindi con chi parla spagnolo, portoghese e inglese. Cercherò di imparare l’italiano al più presto possibile perché avere la capacità di comunicare è fondamentale per una migliore immersione nell’ambiente. “ Sul futuro con la maglia della Lazio, Pereirinha ha già le idee chiare: “Lo Sporting Lisbona, il club in cui sono cresciuto, è molto importante in Portogallo. Ho vinto qualche titolo con la maglia biancoverde, ma ora il mio obiettivo è vincere qui. Non ho mai segnato molto, ma preferisco dedicarmi ai passaggi.” Nella prima presentazione alla stampa, non potevano mancare le domande su Roma e sul derby: “Due anni fa ero già stato qui come turista per una settimana nel periodo di Natale. Ho visitato più cose possibili e ho sperimentato la cucina italiana che mi è piaciuto moltissimo. Pasta, pizza e tutto il resto. I derby? Li ho visti da lontano e credo che da vicino sarà tutta un’altra cosa. Qualcosa che sono curioso di vivere.” Verso la fine della conferenza, Pereirinha risponde ad alcune domande a livello personale: “Sergio Conceiçao e Couto? Sono due grandissimi giocatori che hanno fatto la storia della Lazio e della nostra Nazionale. Il mio idolo? Ce ne sono tanti, ma se devo sceglierne uno, anche se non gioco nella sua stessa posizione, dico Luis Figo. Il numero 17? Non l’ho scelto per un motivo particolare. In Portogallo questo numero viene assegnato alle ali”. Infine, una battuta sull’aquila laziale: “In Portogallo era impressionante vedere volare l’aquila del Benfica. Da oggi però volerà dalla mia parte”

Articolo precedente
Primavera, i convocati per il Viareggio: ci sono Keita e Rozzi
Prossimo articolo
Lotito contro l’agente di Diakitè e Cavanda: “Ha una logica da mercenario”