News
La Lazio accelera sullo stadio Flaminio, Lotito cerca partner americani per il progetto

La Lazio punta a investitori dagli Stati Uniti per finanziare la riqualificazione dello stadio Flaminio e consolidare la proprietà di un impianto moderno
La Lazio intensifica i passi per il progetto di riqualificazione del Flaminio, impianto simbolo della città oggi in stato di degrado. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il presidente Claudio Lotito starebbe cercando di coinvolgere investitori americani interessati a finanziare l’operazione. Il loro ingresso rientrerebbe nel PEF (Piano Economico e Finanziario) già presentato al Comune di Roma, elemento fondamentale per garantire la sostenibilità dell’intervento stimato intorno ai 500 milioni di euro, comprensivi di ristrutturazione, aree commerciali e spazi multifunzionali.
Ultimissime Lazio LIVE: le dichiarazioni di Lotito, l’intervista a Orsi e molto altro
Continuano le relazioni con il mercato statunitense
Non si tratta di una novità: la Lazio da tempo consolida rapporti con operatori finanziari americani, tra progetti legati al Nasdaq e collaborazioni con gruppi internazionali interessati al calcio italiano. Recentemente, la visita di Jordan Saxe al Training Center di Formello ha alimentato le indiscrezioni su possibili sinergie future, incentrate su fondi infrastrutturali e gestione impianti sportivi. L’obiettivo è attrarre capitali esterni per rendere il progetto Flaminio operativo e sostenibile.
Lazio, verso una nuova era di autonomia?
Il Flaminio rappresenterebbe una svolta storica per la società biancoceleste, attualmente costretta a condividere lo Stadio Olimpico con la Roma. Un impianto di proprietà garantirebbe autonomia economica, maggiori ricavi da biglietteria, hospitality, sponsor ed eventi e un modello simile a quello dei principali club europei.
La Conferenza dei Servizi preliminare, prevista per inizio giugno, sarà cruciale per le prime valutazioni urbanistiche, tecniche e ambientali, considerando anche la tutela architettonica dell’opera di Pier Luigi Nervi.
Il progetto Flaminio potrebbe quindi definire il futuro della società, trasformando uno dei simboli storici dello sport romano in un moderno stadio da oltre 50 mila posti, sostenuto anche dall’ingresso di partner internazionali.

