Lazio, senti Biglia: «Ho scelto il Milan per vincere. Ecco l’accoglienza che mi aspetto domenica…»

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Lucas Biglia ha parlato in conferenza stampa a Milanello

Domenica sarà un match particolare per Lucas Biglia, il centrocampista argentino tornerà all’Olimpico da avversario. Oggi il Principito ha parlato in conferenza stampa a Milanello: «Non mi aspetto una bella accoglienza – esordisce Biglia –. Ma non mi farà cambiare l’idea che ho della Lazio. Sono felice di tornare a Roma, rivedere gli ex compagni con cui ho una bella relazione. Ma oggi indosso un’altra maglia». Poi sul match: «Non credo sia il vero test. Abbiamo giocato sia in Italia sia in Europa con squadre toste. La Lazio ha finito il campionato davanti al Milan, è una squadra formata e possiamo capire dove siamo arrivati, dove vogliamo arrivare e cosa vogliamo far diventare il Milan». 

PIOLI E INZAGHI – «Mi hanno fatto esprimere al massimo, Simone ha dimostrato di essere un grandissimo allenatore. E’ una persona con cui ho avuto un grandissimo rapporto e gli auguro sempre il meglio, perché abbiamo lavorato alla grande insieme». 

LAZIO – «E’ una squadra forte, ha vinto contro la Juve la Supercoppa. Non è poco vincere contro la Juve. E’ una squadra che lavora bene in gruppo, ordinata tatticamente e ha gentre di qualità, soprattutto dalla trequarti in avanti. Al Milan gioco in modo diverso, con Inzaghi giocavamo con il 3-5-2. Non ho vinto niente a Roma? Sicuramente è un bel rimpianto non aver vinto. Ma sono cose che fanno parte del passato. Ho scelto questo progetto ambizioso per vincere. Speriamo di arrivare lontano nelle tre competizioni». 

CARRIERA E LEIVA – «Il calcio mi ha dimostrato che i meriti non servono, servono risultati. E se sono al Milan, è perché ho fatto le cose bene. Sono in un club mondiale. Era quello che volevo e spero di dare il meglio di me. Leiva? E’ un grandissimo giocatore, vuol dire qualcosa se è stato tanti anni al Liverpool. La partita però non sarà Leiva-Biglia, ma Lazio-Milan».  

RETROSCENA DI MERCATO – Biglia poi spiega la sua decisione di accettare l’offerta del Milan: «Ad ottobre o novembre c’è stato il primo contatto con Fassone e Mirabelli. Mi hanno trasmesso la voglia e l’ambizione, poi i risultati arrivano con il lavoro. Pirlo per me è un idolo, un esempio da seguire. Ha vinto tanto ed è difficile da raggiungere, ma ho voglia di vincere come ha fatto lui. Non sarà facile ma ci proveremo. È stato tanto importante il nome Milan per la mia decisione. Prima di arrivare in Europa l’ho visto giocare tante finali con squadre argentine, poi l’ho incontrato in Champions con l’Anderlecht. Arrivare a San Siro è stato sempre un sogno, ho dovuto correre per arrivare. Montolivo? Possiamo giocare insieme, ha tanta qualità e può anche inserirsi in area».