Lazio, il mercato si avvicina: ecco come si può migliorare la rosa

Tare
© foto www.imagephotoagency.it

Il mercato di gennaio è alle porte e la Lazio ha già messo a segno il colpo Caceres, ma potrebbe non essere lui l’unico acquisto

Hanno avuto ragione Tare e Lotito. Su tutto o quasi. Nonostante le cessioni importanti di Keita e Biglia, la Lazio è uscita rinforzata dal mercato estivo. Gli innesti di Leiva e Marusic hanno cambiato il volto della squadra; a loro vanno aggiunti anche Nani, fermato in continuazione dagli infortuni e Di Gennaro e Caicedo per una campagna acquisti poco onerosa, ma come sempre intelligente. Gli altri due portoghesi Pedro Neto e Bruno Jordao, ancora acerbi, ma dal sicuro avvenire. A questi si sono aggiunti i ritorni dai prestiti di Palombi, Luiz Felipe e Guerrieri, per una squadra che riesce a racchiudere nel proprio gruppo il giusto mix tra esperienza e gioventù. Tutto però è migliorabile, sopratutto in ambito calcistico, dove la perfezione è quasi utopia. Il mercato di gennaio si avvicina e se la Lazio vuole continuare ad alimentari sogni Champions, necessità di qualche piccolo tassello in entrata.

RUOLI E CALCIATORI – In difesa arriverà Caceres e il reparto si andrà a completare, dopo esser rimasto ‘sotto numero’ per quattro mesi per l’addio di Hoedt, mai sostituito. Sulle fasce ci sono cinque esterni per due posti, sei se si considera anche Felipe Anderson, quindi almeno per questa sessione non c’è necessita di intervenire. Il vero reparto che necessità di volti nuovi è il centrocampo: un vero sostituto di Lucas Leiva manca e servirebbe. Di Gennaro non è mai preso in considerazione da Inzaghi, escluse le partite di Europa League. Murgia non può rappresentare una valida alternativa, mentre Luis Alberto, perde di efficacia se allontanato dalla porta. In estate ci si era affidati a Di Gennaro, una delle tante scommesse del ds Tare a parametro 0, ma l’apporto alla causa dell’ex Cagliari è stato insufficiente. Quasi sicuramente andrà via a fine stagione, l’ideale sarebbe però anticipare i tempi già a gennaio così da consegnare a Inzaghi un’altra alternativa valida al centrocampo. Nomi? Basta poco, non servono calciatori da 20 milioni che spostino gli equilibri, anche perchè nel mercato di riparazione è difficile centrare il grande colpo. La Lazio però ha molte carte da potersi giocare, una su tutte è rappresentata da Danilo Cataldi, per distacco il migliore in un Benevento disastrato. Il classe 1994 ha molto mercato, interessa alla Fiorentina su tutte e potrebbe essere usato come merce di scambio, magari per arrivare a Milan Badelj, a scadenza con i viola e sicuro di non rinnovare. Oppure, ipotesi ancor più semplice, far rientrare Cataldi dal prestito e tenerlo in rosa per allungare le rotazioni. Le soluzioni possibili sono tante, ma nel mercato a prevalere sono le idee, sopratutto a gennaio dove ci sono tante necessità e pochi soldi. Sicuramente il centrocampo della Lazio non è all’altezza degli altri reparti come l’attacco ad esempio dove ora ci sarà l’imbarazzo della scelta. Qualcosa nella zona mediana andrà fatta. A giugno sicuramente, ma perchè aspettare con il rischio di veder sfuggire per l’ennesima volta quel piazzamento che vorrebbe dire Champions? Alla società tutte le riflessioni del caso, ma tra tanti dubbi la certezza è una: per migliorare questa squadra, con una base già solida basta veramente poco. Anzi, basta soltanto volerlo.

Articolo precedente
lazio-fiorentinaLazio-Fiorentina, le probabili formazioni
Prossimo articolo
Lazio-Fiorentina, ecco dove si possono acquistare i tagliandi