Il Siena, l’incubo, ed il sogno che può ripartire

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Un incubo ricorrente. Lo stesso uguale ed angoscioso scenario terribile che si ripropone 408 giorni dopo. Per il tifoso della Lazio la partita di ieri sera altro non è stato che un infido deja-vu, un qualcosa di già vissuto che avrebbe volentieri fatto a meno di replicare. Quelle maglie bianconere che surclassano i biancocelesti in modo inaspettato, quasi come se fossimo su un pianeta parallelo e contrario, dove poi sarebbe anche normale che al Franchi di Siena, i padroni di casa frantumano la Lazio e denudano tutte le debolezze dell’organico costruito da Tare.
Era il 7 Gennaio 2012 e la Lazio allenata da Reja arrivò al Franchi di Siena, dopo la lunga pausa natalizia, molto riposata, probabilmente troppo. Dopo un mese di Dicembre con 7 punti in 3 partite, i biancocelesti rimediarono un 4-0 contro il Siena che spense, almeno in quel momento, le speranze di arrivare al terzo posto, portando Mauri e co. a -5 dall’Udinese terza. Sotto i colpi di Destro e Calaiò (una doppietta a testa) la squadra allora allenata da Sannino affondò l’armata di Reja, che fino a quel momento aveva stupito tutti. Il dato incoraggiante è che la Lazio stupirà tutti anche in seguito. Quella sconfitta fu un momento di riflessione, un tunnel obbligato dentro al quale bisognava passare per riconoscersi e ritrovare la voglia e la forza di continuare a lottare. Per ricominciare, un po’ come deve avvenire da domani a Formello.
Quest’anno il tutto si è riproposto con violenza agli occhi del tifoso biancoceleste. Con Emeghara e Rosina che svolgono il ruolo di Destro e Calaiò, ma l’ex Zenit si ferma ad una sola rete e il passivo questa volta è di “solo” tre gol. 3-0 secco, amaro. Un’altra notte di follia in quel di Siena, a due passi da Piazza del Campo dove durante il Palio i cavalli corrono quasi come fossero auto, i biancocelesti rimangono immobili. A guardare Emeghara in versione fantino, indiavolato. Oggi però le speranze per il terzo posto non risultano indebolite, il Milan riesce nell’aggancio, ma domenica affronta l’Inter (altra concorrente) nel derby. La Lazio giovedì ospita il Borussia in Europa League, e deve ancora sopportare il fardello delle coppe europee. Questo peso insostenibile per le squadre italiane. Ma questa volta il terzo posto è lì, e la reazione dev’essere pronta e bruciante, come quella di un anno fa dopo il tracollo senese.
Che gli incubi diventino sogni: Siena, almeno fino all’anno prossimo, sarà solo un ricordo.

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