De Vrij, riconoscenza questa sconosciuta: caro Stefan, impara dall’umile Berisha!

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L’addio di Stefan de Vrij e l’arrivo di Valon Berisha, due storie a confronto

Gli addii nel calcio sono all’ordine del giorno eppure ci sono modi e modi di salutare una squadra che ti ha fatto crescere, che ti ha sostenuto nei momenti di difficoltà, i tifosi che fino all’ultimo minuto hanno gridato il tuo nome a gran voce. Fa riflettere in questi giorni quanto è successo con l’arrivo di Valon Berisha alla Lazio: il calciatore è stato acquistato dal Salisburgo, club nel quale ha militato per ben sei anni. Per una storia che finisce ce né una che inizia ma senza rancori: sono giorni infatti che il club austriaco pubblica sui social e sul proprio profilo ufficiale messaggi di saluti e di riconoscenza verso il giocatore che allo stesso modo ha voluto più volte ringraziare i tifosi, la squadra, la società che in questi sei anni lo ha fatto crescere e gli ha permesso ora di fare il salto di qualità. Situazione analoga a quella di de Vrij con però un finale decisamente diverso: l’olandese ha chiuso nel peggiore dei modi il suo rapporto sia con la società che con la tifoseria. Società e tifosi che lo hanno sempre sostenuto soprattutto nel momento dell’infortunio a causa del quale l’ex biancoceleste fu out per tutto il campionato. Tifosi che hanno sempre apprezzato la sua professionalità e che fino all’ultimo giorno in cui ha indossato l’aquila sul petto lo hanno rispettato. L’epilogo però è stato dei peggiori, nessun saluto, nessun ringraziamento per questi anni, un silenzio assordante e assoluto che lascia ancor di più l’amaro in bocca. Poteva essere un arrivederci con il sorriso e invece così non è stato, prendere esempio invece da Valon Berisha!.

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