Dabo: “Questa squadra mi è rimasta dentro. A Siena…”

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Era il 9 aprile di sette anni fa quando la Lazio espugnò per l’ultima volta le mura dell’Artemio Franchi di Siena. A ricordarselo meglio di tutti gli altri è Ousmanne Dabo che, con un bolide calciato su punizione, sancì il 2-3 decisivo ai danni della formazione toscana.

SIENA, RICORDI E CONSIGLI –Dovevamo vincere, era complicato, ma eravamo determinati – ricorda Dabo in un’intervista rilasciata a Il MessaggeroCi fu una punizione, dissi a Oddo di appoggiarmela perché sentivo che avrei fatto bene. E così fu, una botta secca che si andò ad infilare nell’angolino. Quella di stasera, però, sarà tutta un’altra storia: “E’ una partita importante che si deve vincere come abbiamo fatto noi nel 2006. Se vuoi andare in Champions sono le classiche partite che devi vincere, senza se e senza ma. Come si vince a Siena? Con la convinzione di essere i più forti, ma al tempo stesso con umiltà e voglia di sacrificarsi. E mi sembra tanto la filosofia di questa squadra. Basta vedere quello che è successo con il Borussia. Ci hanno dato tre rigori, ma ci siamo rialzati subito. Ecco lo spirito deve essere quello. E dico “ci” perché sono prima tifoso della Lazio, poi ex calciatore. Questa squadra mi è rimasta dentro.

LA SQUADRA – Il gruppo costruito da Lotito e Tare è approvato a pieni voti dall’ex centrocampista biancoceleste: “La Lazio mi piace perché un gruppo granitico che non molla mai e sa quello che vuole e come ottenerlo. Chi sono i miei preferiti? Banale dire quel fenomeno di Klose, poi c’è Mauri, ma anche Hernanes che fa la differenza, ma pure Ledesma, Candreva o lo stesso Floccari per non dire Ciani. Per me ce ne sono tanti di big come Cana, ad esempio. Lorik ha avuto un po’ di difficoltà, ma vi assicuro che è un grande, adesso sta facendo bene pure come difensore. Petkovic invece non lo conoscevo ma si è rivelato come una bellissima sorpresa. Si vede che i miei ex compagni si trovano a loro agio.” Dabo si sofferma sul capitano della Lazio, testimoniando il suo dispiacere nel vedere il suo nome accostato al calcioscommesse. “Mi dispiace tanto, perché conosco bene Stefano e so che tipo di persona è. Tutte bugie. E poi basta vederlo giocare per rendersi conto che è innocente e non c’entra nulla. E’ sereno, tranquillo e gioca da Dio. Se fosse successo a me, non reggevo un mese, sicuro, invece lui è lì che inventa e fa gol. Grande giocatore e uomo con attributi. Qualcuno dovrà chiedere scusa”. Un altro giocatore promosso da Dabo è il nuovo arrivo del reparto offensivo, Louis Saha. “Louis è un mio caro amico e vedrete che la Lazio ha fatto un ottimo acquisto – ha spiegato – Molti lo sottovalutano, ma è giocatore vero, forse è stato un po’ sfortunato per via di qualche problema fisico, ma sarà determinante. Ve ne accorgerete, magari già a Siena”.

CAMPIONATO E COPPA – Lo sguardo di Dabo si pone successivamente sulle tappe finali di questa stagione. “La corsa per la Champions? Temo le due milanesi, anche se tra le due mi fa più paura il Milan con Balotelli, ma la Lazio c’è e ha anche la fortuna di avere un gran allenatore. La finale di Coppa Italia, invece, è già un certezza: “Bellissimo. Da una parte vorrei che l’avversario fosse la Roma, dall’altra non tanto perché il derby è favoloso, ma se lo perdi…vabbè lasciamo stare, non ci pensiamo adesso”. Infine, Dabo parla anche del suo futuro: “Di cosa mi occupo? Farò il telecronista e debutterò proprio nella partita tra Lazio e Borussia Monchengladbach. Speriamo vada bene in tutti i sensi”.

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