Correa: «Lazio, sei da Champions! Devo ringraziare Veron…»

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L’intervista de La Gazzetta dello Sport a Joaquin Correa: perchè l’argentino ha scelto di sposare il progetto della Lazio

Simone Inzaghi ha capito di non poter farne a meno. Joaquin Correa è una delle sorprese più piacevoli di questa prima parte di stagione, sta aiutando la Lazio a restare nelle parti alte della classifica. Il trequartista ha spiegato in un’intervista la scelta del suo approdo in biancoceleste: «Sono venuto qui perché mi ha convinto il progetto. A Siviglia stavo bene ma cercavo una nuova sfida e questa in Italia mi ha convinto da subito. Sicuramente mi piace la Lazio perché ci ha giocato Veron. Ma più in generale perchè il club ha sempre avuto molto seguito in Argentina, soprattutto in quegli anni in cui giocava Veron. Io ero ancora piccolo, ma mio padre la seguiva in televisione come tantissimi argentini. Champions? L’obiettivo è possibile. La rosa è molto competitiva, ci sono 5-6 squadre molto forti, ma penso che la Lazio possa arrivare tra le prime quattro. So che negli ultimi anni la Lazio ci è andata più volte vicina, perché anche in Spagna seguivo il campionato italiano. Credo che la Lazio lo meritasse. E questo deve essere una motivazione in più per centrarla quest’anno». Sul contributo che può dare alla squadra. «Sono qui per fare la mia parte. Spero di riuscirci nel migliore dei modi. Naturalmente insieme con i compagni, perché da solo nessun giocatore può vincere. Sono soddisfatto perché, anche se conoscevo già la Serie A, non era facile inserirsi subito. Devo ringraziare l’ambiente laziale. Sono stato accolto come meglio non si poteva e questo mi ha facilitato. Inzaghi? È un tecnico molto preparato e mi ha aiutato tantissimo. Panchine? Credo sia normale, quando si arriva in una squadra nuova, dover fare un passo alla volta. Però io, come tutti, voglio giocare sempre. Dipende però solo da me convincere l’allenatore. Devo migliorare soprattutto nella fase difensiva. Ma in generale un calciatore può sempre migliorare in tutto, anche nelle cose che riescono già bene». Sulla Nazionale argentina. «Ho avuto qualche problema fisico, però pensavo di poter essere chiamato lo stesso per il Mondiale. Purtroppo il c.t. Sampaoli ha fatto altre scelte. Ora però guardo avanti e farò di tutto per tornarci. La Lazio può aiutare. Più in generale il campionato italiano. In Spagna si privilegia il palleggio, qui da voi c’è una preparazione tattica molto più sviluppata. Per un giovane come me questo è molto utile». Infine sulla città di Roma«Meravigliosa. Adesso che ci vivo la sto scoprendo un po’ alla volta insieme con la mia fidanzata. E anche con i miei genitori e i mie fratelli che vengono spesso a trovarmi. Papa? Sono stato ad un’udienza, ma non ho avuto modo di incontrarlo di persona. Mi piacerebbe molto. Per noi argentini è un motivo di orgoglio».

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