Corradi: «La sconfitta contro la Juve non mi preoccupa. Milinkovic? Va blindato»

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Corradi torna sulla gara della Lazio contro la Juventus e da doppio ex illustra il match con il Chievo. Poi su Milinkovic e Keita si esprime con interesse

E’ stato il bomber della Lazio dei primi anni duemila, ma la sua carriera in Serie A è iniziata con la maglia del Chievo, proprio l’avversaria che sabato prossimo si troverà sulla strada dei biancocelesti. Bernardo Corradi è intervenuto sugli 88.100 di Elleradio, nella trasmissione Laziali On Air, per introdurre il prossimo match di campionato e parlare del cammino laziale fino a questo punto della stagione.

Che tipo di partita hai visto contro la Juventus?
«Credo che la partita di domenica possa essere tranquillamente archiviata come un incidente di percorso. Grazie anche alla competenza di Simone Inzaghi la Lazio ha avuto un approccio sempre buono anche contro le squadre di vertice. Domenica, complice la forza dell’avversario, è stata una partita un po’ strana. La Lazio non è stata in grado di reagire. Credo che non sia necessario però allarmarsi troppo».

Nessuno si poteva immaginare un lavoro così brillante da parte di Simone Inzaghi. Credi che in questo momento il tecnico andrebbe aiutato dalla società con qualche rinforzo dal mercato?
«Il mercato di gennaio si chiama di riparazione proprio perché serve a colmare determinate lacune. E’ difficile quindi trovare un giocatore in grado di garantire un salto di qualità. Che la Lazio faccia fatica a fronteggiare le squadre di alta classifica è anche normale, soprattutto perchè la rosa non è particolarmente ricca di alternative. E’ chiaro che se le altre squadre si rinforzano puntellando anche la panchina, si rischia di fare un passo indietro nel girone di ritorno».

Djordjevic contro il Chievo sostituirà Immobile. Il serbo è un alternativa all’altezza del bomber laziale?
«E’ un giocatore che ha caratteristiche diverse rispetto a quelle di Immobile. Sarà dunque importante cambiare atteggiamento, con la squadra in grado di interpretare le caratteristiche del suo terminale offensivo. Non è facile per Djordjevic, vista anche la sua struttura fisica, entrare in forma senza avere minuti e continuità alle spalle».

Biglia, Parolo e Milinkovic-Savic sono ormai le colonne del centrocampo della Lazio…
«Parolo è un giocatore che a me piace molto, è bravo negli inserimenti e nella fase di non possesso. La Lazio ha fatto benissimo a blindarlo anche per le garanzie che offre a livello comportamentale. Biglia è un giocatore di valore che temo si farà fatica a trattenere, soprattutto di fronte a un’offerta importante che può far vacillare anche una bottega cara come quella della Lazio. Anche Milinkovic va blindato anche se in futuro lo vedo come un pezzo pregiato del mercato».

Domenica la Lazio dove può colpire il Chievo?
«Al momento i veronesi stanno vivendo un momento di difficoltà, vengono da quattro sconfitte consecutive con molti gol subiti. Come età media il Chievo ha una delle squadre più anziane del campionato e forse sta pagando qualcosa dal punto di vista fisico. La lotta per la salvezza non riguarda però la squadra di Maran, potrà giocare il girone di ritorno con tranquillità, anche se questo potrebbe far venire meno alcune motivazioni».

La Lazio dove potrà arrivare da qui al termine della stagione?
«Non credo che la Lazio possa ambire ad un piazzamento nei primi tre posti. Ha vissuto forse un girone d’andata superiore alle proprie capacità, anche se non avere impegni infrasettimanali può essere importante. Il rientro di Keita sarà importante, sperando che non abbia scorie da smaltire dopo la Coppa d’Africa. Il quarto posto sarebbe un grande risultato, Simone Inzaghi meriterebbe un monumento con un piazzamento del genere».

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