Allegri: «Con la Lazio non era semplice. E’ stata una bella gara, il primo scontro diretto!»

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Al termine della vittoria contro la Lazio, l’allenatore della Juventus Allegri ha commentato il match ai microfoni di Sky

La Juventus riesce a vincere contro la Lazio nonostante il mancato gol di Cristiano Ronaldo. A regalare i tre punti ai bianconeri ci pensa prima Pjanic e poi Mandzukic. A qualche minuto dal triplice fischio di Irrati, Massimiliano Allegri ha commentato la gara ai microfoni di Sky: «Prestazione? E’ stata una partita diversa, un diverso impatto fisico. All’inizio abbiamo avuto un po’ di fretta, il pericolo era andare dietro l’entusiasmo dell’ambiente per l’esordio di Cristiano Ronaldo. La squadra, dopo, ha fatto una bella parttia, concedendo poco e ripartendo meglio. Sono contento, era una partita bella, era il primo scontro diretto. Noi passiamo dalla frenesia al momento in cui ci addormentiamo, dobbiamo essere veloci anche e soprattutto quando gli altri sono stanchi. Su quello dobbiamo migliorare. Abbiamo vari giocatori nuovi. I cambi sono stati determinanti, sono contento, abbiamo iniziato bene e e bisogna cercare di continuare. Contro loro non è semplice, giocano molto sulle ripartenze, ma i due centrali hanno fatto una buona partita».

CAMBI – «Dal 15 settembre in poi ci sarà una partita ogni tre giorni, giocheranno tutti. C’è competizione. L’allenatore quando dà gli undici deve dare una spiegazione. Oggi serviva questo tipo di formazione. L’importante è che quelli che entrino si facciano trovare pronti. Cerco di sfruttare al meglio tutti i giocatori».

CENTROCAMPISTI – «Dybala è l’uomo che ci raccorda bene tra le linee. Quelli davanti sono arrivati tutti il 30 luglio ed hanno una partita o una partita e mezza sulle gambe. Quando troveremo una condizione migliore, potremmo giocare anche con cinque offensivi».

RONALDO – «Bernardeschi è un giocatore che verticalizza, che gioca sulle verticali. Stessa cosa che fa Dybala o Douglas Costa. Ronaldo è 15 giorni che è con noi, cerca di capire che il calcio italiano è diverso rispetto a quello spagnolo. Oggi ha lavorato bene anche sulla fase difensiva. Sono contento di come si sta inserendo, è molto umile».

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