News
Lotito vuole Allegri: la clamorosa ipotesi per il post Sarri
Tra Sarri e la Lazio è ormai finito il secondo e breve ciclo. La folle idea di Lotito è quella di puntare su Max Allegri

Il calciomercato degli allenatori si preannuncia come uno dei più infuocati degli ultimi anni, pronto a ridisegnare completamente le geografie della Serie A.
Se i riflettori sono inevitabilmente puntati sulla burrascosa fine del rapporto tra Maurizio Sarri e la Lazio, a tenere banco nelle ultime ore è anche la delicatissima situazione in casa Milan, dove il futuro di Massimiliano Allegri appare sempre più appeso a un filo.
Soltanto fino a un paio di mesi fa, il club rossonero sembrava l’unico in grado di tenere testa all’Inter, ormai laureatasi campione d’Italia.
Tuttavia, le grandi ambizioni del Diavolo si sono bruscamente scontrate con una serie di risultati estremamente deludenti, una flessione verticale che stride in modo evidente rispetto a un girone di andata quasi perfetto, caratterizzato da una sola, isolata sconfitta.
Questo crollo strutturale ha logorato i rapporti tra il tecnico livornese e la dirigenza milanista, rendendo l’addio a fine stagione uno scenario ormai concreto.
Proprio questo imminente divorzio, incrociato con la partenza di Sarri da Roma e il suo forte accostamento al Napoli, rischia di innescare un effetto domino senza precedenti sulle panchine delle principali big del nostro campionato.
Pazza idea Allegri: la Lazio punta in alto
Nel frattempo, la sponda biancoceleste del Tevere si prepara a vivere l’ultimo atto di un’era brevissima ma viscerale. Sabato sera, nel match casalingo contro il Pisa, Maurizio Sarri saluterà definitivamente la Lazio.
Sarà un addio dai contorni malinconici, consumato davanti a uno Stadio Olimpico desolatamente vuoto per la dura e persistente protesta della tifoseria contro la presidenza.
Per il dopo-Sarri, nel fitto casting avviato a Formello, il presidente Claudio Lotito avrebbe accarezzato un clamoroso e suggestivo sogno: portare a Roma proprio Max Allegri. Il tecnico si aggiunge così alla già lunghissima lista di pretendenti che comprende profili come Gattuso, Conceição, Palladino, Pisacane e Almeyda.

Tuttavia, la suggestione legata ad Allegri si scontra con una realtà economica e sportiva difficilmente aggirabile. Appare infatti assai improbabile che la dirigenza laziale possa farsi carico di un ingaggio come quello dell’allenatore toscano, storicamente fuori dai rigidi parametri societari del club.
A questo evidente ostacolo finanziario si aggiunge un altrettanto pesante deficit sportivo: la Lazio del prossimo anno non giocherà alcuna competizione europea.
L’assenza dalle coppe internazionali rappresenta un limite invalicabile, che rende la panchina di Formello una destinazione decisamente poco appetibile per un profilo abituato stabilmente ai grandi palcoscenici.

