Ledesma: «Che rimpianto non aver chiuso la carriera alla Lazio! Sul gruppo di Inzaghi…»

© foto @LazioNews24

Cristian Ledesma si è lasciato andare ad una lunga intervista in cui si è soffermato sulla Lazio di oggi e sulla ‘sua’

Di Lazio ci si innamora inguaribilmente. Non poteva esserci frase più vera per Cristian Ledesma che, nonostante militi nel Lugano, non ha mai dimenticato i colori biancocelesti e l’amore provato per la maglia con l’Aquila sul petto. Tramite le pagine di Leggo è tornato indietro nel tempo e si è soffermato sulla compagine di cui è stato Capitano, non dimenticando di esprimere il proprio parere sull’armata di Inzaghi che, quando può, segue dagli spalti dell’Olimpico: «Quando posso lo faccio volentieri insieme a tutta la famiglia perché è un gesto sincero che viene dal cuore. Sono innamorato della Lazio e mi rende felice l’affetto della gente che ancora oggi mi chiama capitano».

LA MIA LAZIO«Non so se la mia Lazio era più o meno forte di quella attuale e non sarebbe giusto dirlo ma oggi vedo una squadra molto convinta dei suoi mezzi e questo mi fa impressione».

LEDESMA NELLA LAZIO DI OGGI «Sinceramente non lo so perché in quei nove anni di soddisfazioni me ne sono tolte davvero tante ma una cosa è certa mi sarebbe molto piaciuto giocare ancora con la maglia biancoceleste perché avrei voluto chiudere la carriera a Roma. L’ho fatto anche per il bene della Lazio: non potevo restare a Roma tanto solo perché la mia famiglia stava bene. All’inizio è stata dura andare via e ambientarsi ma se è successo ci sarà un motivo».

OBIETTIVI«In Europa League ci sono squadre toste mentre in campionato la Lazio merita ampiamente la posizione dove si trova. Capirà più avanti dove può arrivare. Steaua Bucarest? Ha diversi nazionali ed una squadra giovane ma non sono di parte se dico che la Lazio è molto più forte. Certo non si può mai dire che l’ha già vinta, perché le gare vanno vissute ma parte da favorita».

Articolo precedente
keita baldé monaco lazioKeita: «Serie A? C’è più tattica, se riesci a siglare 10 gol sei un buon attaccante»
Prossimo articolo
Si è spento Roberto Clerici, colui che scoprì Pirlo, Baronio e i gemelli Filippini – FOTO