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Di Matteo: «La Lazio ha dimostrato di essere un gruppo unito! Sarri il valore aggiunto della squadra. Motta? Niente male»

Roberto Di Matteo, ex Lazio, ha concesso un’intervista per “Tuttosport” in vista della finale di Coppa Italia che andrà in scena questa sera! Le dichiarazioni
Alle 21 di oggi, Lazio e Inter si sfideranno in una finale di Coppa Italia che si preannuncia emozionante. In vista dell’importante incontro, l’ex biancoceleste Roberto Di Matteo ha rilasciato un’intervista a Tuttosport, esprimendo il suo entusiasmo per la partita e commentando le possibilità della squadra di Maurizio Sarri. L’ex ha sottolineato l’importanza di questo trofeo per la Lazio, evidenziando anche la forza dell’Inter di Chivu come avversario da non sottovalutare. Di seguito le sue dichiarazioni:
FINALE ODIERNA – «È vero che l’Inter parte favorita per la stagione che ha fatto, per lo scudetto appena vinto, per la rosa che ha e pure per il 3-0 di sabato all’Olimpico, però non darei la Lazio per sconfitta in partenza. Una finale è una finale, c’è spazio per le sorprese. Sarri, nonostante
l’annata difficile e tutte le problematiche che ha dovuto affrontare, è riuscito a portare la squadra alla gara decisiva, e di questo gli va dato atto. La Lazio ha dimostrato di essere un gruppo unito, forte, dove tutti hanno remato nella stessa direzione anche nei momenti di tempesta. E poi quanto è bravo Motta in porta? Davvero niente male».
STAGIONE – «Se dovesse vincere la Coppa Italia, sarebbe una stagione molto positiva, perché si qualificherebbe anche all’Europa League. Con la partecipazione a una coppa europea non solo a livello finanziario si hanno dei benefici, ma è anche più facile attrarre giocatori di livello. Aumenta l’appeal».
SARRI NAPOLI – «Conte in Nazionale, Sarri al Napoli… Siamo ancora alle speculazioni, al toto allenatori, al fantamercato. Io Maurizio lo conosco, ho lavorato con il Chelsea mentre lui lo allenava, ho capito che gli piace molto il suo mestiere e che migliora ogni singolo giocatore che ha a disposizione. Per la Lazio, sarebbe un vero peccato perderlo, Sarri è il valore aggiunto di questa squadra».
ALLENARE LA LAZIO – «Io non alleno più da tanti anni, sono rimasto nel calcio, ma con un ruolo diverso, dietro le quinte. E devo confessare che sto molto bene così».
LOTTA PER I PRIMI POSTI – «Ho finito un progetto per la Fifa, portando avanti un’analisi paragonando i top campionati europei. C’è una disparità finanziaria enorme fra Serie A e Premier League, Liga, Bundesliga. Partirei proprio da qui, dal fatto che per un’italiana è difficile competere in Europa, proprio economicamente. Nello specifico, è emerso anche, in generale, che in un campionato nazionale la classifica dei budget si rispecchia poi nella classifica sportiva di fine stagione, posizione più, posizione meno. E non credo che la Lazio abbia un budget più alto di chi le sta davanti».
