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Calciomercato Lazio, Mandas e Romagnoli pronti all’addio: il punto della situazione

Calciomercato Lazio, i due giocatori sono prossimi all’addio: il portiere è vicino al Bournemouth, c’è l’Al Sadd per il difensore
Il mercato della Lazio entra improvvisamente nel vivo con una doppia operazione in uscita che promette di scuotere l’ambiente biancoceleste. Secondo quanto riportato da Tuttosport, la società capitolina sarebbe ormai a un passo dal salutare due pedine importanti della propria rosa: il giovane portiere Christos Mandas e il pilastro difensivo Alessio Romagnoli.
Queste cessioni non rappresentano solo un addio tecnico, ma segnano una precisa strategia di rinnovamento e monetizzazione da parte del club di Claudio Lotito. Se per l’estremo difensore greco si prospetta un futuro in Premier League, per l’ex Milan la rotta sembra tracciata verso i petrodollari del Qatar.
Il futuro di Mandas tra Premier League e plusvalenze
Il primo nome sulla lista delle partenze è quello di Christos Mandas. Il portiere, che lo scorso anno ha saputo ritagliarsi uno spazio importante approfittando dell’infortunio di Provedel, è finito nel mirino del Bournemouth. La trattativa sarebbe ormai ai dettagli: si parla di un prestito con diritto di riscatto fissato a ben 20 milioni di euro.
Per il club biancoceleste, un’operazione del genere rappresenterebbe una plusvalenza straordinaria, considerando l’investimento minimo fatto per prelevarlo dall’OFI Creta. Il giovane greco avrebbe già dato il suo gradimento alla destinazione inglese, desideroso di confrontarsi con il campionato più competitivo del mondo.
Romagnoli e la tentazione Al Sadd di Mancini
Se la partenza di Mandas appare legata a logiche di mercato e bilancio, quella di Alessio Romagnoli ha il sapore di un addio più complesso e doloroso. Il centrale difensivo starebbe spingendo con forza per lasciare Formello, attratto dalle sirene dell’Al Sadd.
Il club qatariota, attualmente guidato dall’ex CT della Nazionale Roberto Mancini, avrebbe individuato in Romagnoli il profilo ideale per guidare la propria difesa. Il richiamo di un contratto faraonico e la possibilità di ritrovare il tecnico che lo ha spesso convocato in maglia azzurra sembrano aver convinto il difensore a chiudere anzitempo la sua avventura con la squadra del suo cuore.
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