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Nuovo stadio Flaminio, nuova frenata per il progetto della Lazio! Il motivo

Nuovo stadio Flaminio, il progetto per la realizzazione dell’impianto voluta dalla Lazio subisce una frenata. Il motivo
Il progetto della Lazio per il rilancio dello Stadio Flaminio subisce una nuova, fisiologica frenata. Se da un lato l’ambizione del club biancoceleste di ridare vita a un impianto storico è chiara e lodevole, dall’altro la complessa realtà urbanistica e burocratica della Capitale impone un necessario bagno di realismo. Il Comune di Roma ha infatti richiesto una corposa serie di integrazioni documentali, mettendo temporaneamente in stand-by l’avvio della conferenza dei servizi preliminare.
L’idea di base c’è, ma per trasformarsi in un cantiere ha bisogno di fondamenta progettuali molto più solide. Ecco i tre macro-temi su cui la Lazio dovrà rimettersi al lavoro secondo l’analisi fornita dal Corriere dello Sport.
L’ostacolo normativo e architettonico
Il primo scoglio è procedurale: la società ha presentato uno “studio di pre-fattibilità”, un livello progettuale superato dalle norme vigenti. L’iter andrà adeguato agli standard attuali (attraverso i documenti DOCFAP e PFTE). Sul fronte architettonico, il Campidoglio e la Soprintendenza chiedono maggiore precisione:
• Rispetto della storia: manca un riferimento puntuale al Piano di Conservazione della Getty Foundation (“Keeping it Modern”), ritenuto la Bibbia per ogni intervento sul Flaminio.
• Dettagli strutturali: servono elaborati chiari su demolizioni, fondazioni in acciaio, volumi interrati e impatto visivo (inclusi gli ombreggiamenti sui palazzi di Viale Tiziano).
• Impiantistica: richiesti approfondimenti sui sistemi di climatizzazione e sulla separazione dei flussi tra pubblico, atleti e operatori.
Il rebus mobilità e parcheggi
Il piano biancoceleste, fedele alle moderne direttive UEFA, punta su una mobilità prevalentemente pedonale e su parcheggi delocalizzati. Un’ottima intenzione che però necessita di uno studio di fattibilità rigoroso: il Comune vuole capire nel dettaglio come verranno gestite le navette e, soprattutto, come si eviterà il collasso del quadrante in caso di eventi in contemporanea con il vicino Auditorium o il Palazzetto dello Sport.
Vincoli storici e piano economico
L’area del Flaminio è un campo minato dal punto di vista paesaggistico. Il progetto deve integrare le tutele per le aree di interesse archeologico limitrofe e rispettare il vincolo prescrittivo a sud dell’impianto. Infine, il piano economico-finanziario andrà interamente rivisto: mancano un’analisi completa dei costi-ricavi, la durata esatta della concessione e un documento chiave che valuti il reale impatto sociale e ambientale dell’opera sul quartiere.

