Editoriale
Romagnoli, l’attacco ai tifosi, la spaccatura con Sarri: fermi tutti questa è una simulazione, anzi no! Purtroppo è tutto vero

Romagnoli è solo l’ultima questione grottesca che si sta vivendo in casa Lazio, nell’ultimo mese sembra di essere in un esperimento sociale
Che la gestione di Claudio Lotito non fosse pienamente normale i tifosi laziali lo avevano intuito ormai da diverso tempo, ma in questo mese sembra di essere parte di una simulazione, la Lazio sta diventando una sorta di esperimento sociale.
Comunicati, dichiarazioni ufficiali e chiamate rubate, dal 23 dicembre ad oggi stiamo assistendo ad un completo delirio di onnipotenza da parte del Presidente. Un uomo convinto di poter gestire tutto, ma che non riesce più a controllare nulla, che ha la pretesa di stabilire anche quale sia la verità quando i fatti dicono tutt’altro.
L’annuncio sul mercato, le accuse a mister Sarri e l’attacco ai tifosi
Prima di arrivare alla grottesca vicenda Romagnoli, la società si è resa protagonista di una serie di situazioni che potremmo definire surreali.
Il 23 dicembre viene diramato un comunicato nel quale si annuncia che la Lazio può operare liberamente sul mercato, come se si trattasse di un qualcosa di straordinario per un club di Serie A. Per poi cedere pronti via Castellanos e Guendouzi.
Dichiarazioni ufficiali e telefonate rubate nelle quali ha più volte criticato Maurizio Sarri: «Per altri allenatori la squadra è buona», «Sta al mister farli crescere», «Vanno via perché non vanno d’accordo con l’allenatore». Il tecnico toscano oltre che costretto a lavorare con una squadra scarsa e ridimensionato, si trova a subire anche queste accuse gratuite.
E non finisce qui, quella biancoceleste è forse la prima società che si espone in maniera netta e diretta contro la tifoseria. Parlando di denunce nei confronti di chi sponsorizzerà la protesta per Lazio-Genoa. Lotito è anche quindi convinto di poter orientare il pensiero e le azioni del popolo laziale.
Romagnoli la ciliegina sulla torta, ma non è finita qui
Ultima in ordine cronologico la questione Romagnoli, il classe 1995 arrivato tre anni e mezzo fa dimezzandosi l’ingaggio era in attesa da tempo immemore di una proposta di rinnovo. Vedendosi scavalcato da calciatori come Marusic e Basic avrebbe chiesto la cessione.
Arrivato così l’accordo con l’Al-Saad di Mancini sembrava tutto definito per la partenza. Dopo Lecce-Lazio il giocatore ha salutato tifosi, squadra e staff. Ma a distanza di 24 ore, all’ora di pranzo di domenica arriva un altro comunicato surreale, secondo il quale Alessio Romagnoli non sarebbe stato mai messo sul mercato e resterà in biancoceleste.
In un mondo normale potrebbe sembrare anche una buona notizia, ma è evidente che non è così. La spaccatura con il calciatore è netta, in queste ore si capirà quale sarà il suo futuro, ma l’intento di Lotito, a pensar male, sembrerebbe chiaro: mettere in cattiva luce il difensore, sfruttando anche la sua lazialità. Come a dire: se è veramente laziale che resti.
E la cosa che più fa preoccupare è che tutto questo non sembrerebbe avere una fine, ogni giorno un laziale si sveglia con il timore che Claudio Lotito possa combinarne un’altra una delle sue, nella speranza che arrivi quel giorno in cui finalmente ci sarà un cambiamento.
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