Radu a quota 300 con l’Aquila sul petto: il romeno vede Favalli ed attende il rinnovo

radu immobile
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10 anni in biancoceleste, 300 partite con l’Aquila sul petto: Stefan Radu – che vuole chiudere la carriera a Roma – si avvicina a Favalli

10 anni in biancoceleste, 300 partite con l’Aquila sul petto. Stefan Radu è il vero senatore di questa Lazio, di cui paradossalmente non è neanche capitano. Arrivato all’ombra del Colosseo il 30 gennaio 2008, esordisce in un match di Coppa Italia contro la Fiorentina. Il 30 gennaio 2018 ha festeggiato la sua decade nella squadra capitolina, regalando un’altra delle sue grintose prestazioni contro il Milan sempre in Tim Cup. Pronto a sacrificarsi per la squadra anche a costo di cambiare il ruolo che gli è più congeniale, non si è mai nascosto, pronto a prendersi tutte le responsabilità di un’eventuale disfatta. Scendendo in campo lunedì contro il Genoa arriverà a quota 300 gare con l’Aquila sul petto, avvicinandosi sempre di più a Stefano Mauri nella top10 dei calciatori più presenti nella storia del club. L’obiettivo è arrivare in vetta, raggiungendo – perché no – Negro, Wilson e l’inarrivabile Favalli. Con sole 20 presenze in più agguanterebb intanto il primato tra gli stranieri. Ha sempre detto di voler chiudere la campo. Tra un battuta e l’altra – scrive il Corriere dello Sport – ha sempre espresso al presidente Lotito la sua voglia di continuare il matrimonio che lo lega alla prima squadra della Capitale. Arriverà, il rinnovo arriverà, per il suo bene e per quello di tutti i tifosi biancocelesti, innamoRADU sempre di più.

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