Ruiz, parla l’allenatore del Betis Setien: «Fabian simile a Milinkovic, ma…»

fabian ruiz
© foto @Calcionews24

Per parlare di Fabian Ruiz, uno dei profili individuati dalla Lazio per il dopo Milinkovic, la redazione del Corriere dello Sport ha intervistato il suo allenatore, Quique Setien

Continua a circolare come candidato numero uno per il dopo Milinkovic, il nome di Fabian Ruiz, centrocampista 21enne del Betis Siviglia. Per conoscerlo meglio, il Corriere dello Sport, ha intervistato il suo attuale allenatore Quique Setien: «Da quando è con noi fa progressi incredibili. Sta diventando una grande calciatore. È giovane, deve ancora maturare dal punto di vista competitivo, ma è già molto avanti in altri aspetti. Ha davanti un futuro molto incoraggiante. Credo che il nostro modo di concepire il gioco lo aiuti, ma dovrà essere bravo a sapersi adattare anche ad altri sistemi. Ha tutto per imporsi. Gli piace essere protagonista con il pallone, ­ sicuramente è molto forte, ha consistenza fisica. Ma è molto più di tutto questo».

RUOLO –  Setien continua: «Ha qualità, sa inserirsi, sa imporre i tempi, si muove bene negli spazi stretti. Io, ora, insisto molto con lui perché migliori nell’utilizzo dell’altro piede, il destro, per poter gestire meglio la palla in tutte le circostanze. E’ molto completo. Paragoni? Tra quelli che ho allenato, il giocatore che più mi ricorda è Vicente Gomez del Las Palmas. Fabian è un po’ più rapido e potente di Vicente, ma come lui capisce bene il gioco, gestisce bene la palla e i tempi. Se guardo al passato, invece, Glen Hoddle forse è il giocatore che gli somiglia di più. Giocatori con qualità, capacità di dettare i tempi e personalità. Di quelli che non buttano mai via una palla, nonostante la pressione».

MILINKOVIC – Le similitudini con Sergej: «Per conoscere un giocatore davvero devi allenarlo e io non ho avuto il piacere di allenare Milinkovic, anche se visto da fuori ho la sensazione che un po’ gli assomigli. Tornando a Fabian, però, ritengo che sarà fondamentale che capisca che quando arriverà il momento di fare il salto non dovrà modificare il suo atteggiamento in campo con la nuova squadra. I grandi calciatori fanno questo. Fabian è giovane, gli si intuiscono cose grandi. Questa crescita deve continuare anche con altri stili di gioco, allora potrà diventare davvero bravo. L’anno scorso è stato nell’Elche, in seconda divisione, senza emergere troppo. Ora con il nostro stile e con quello che ha imparato sta facendo benissimo. Però credo che gli manca ancora un punto di maturità. Se mi chiedesse un consiglio, gli direi di rimanere qui ancora un anno o due per completare la sua formazione. Se farà le cose per bene lo aspetta una splendida carriera».

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