Inzaghi: «Abbiamo l’obbligo di credere all’Europa già da domani». Su Milinkovic…

Inzaghi
© foto S. S. Lazio

Inzaghi, le parole del tecnico biancoceleste in vista del match tra Cagliari e Lazio

Domani alle 18:00 alla Sardegna Arena andrà in scena il match tra Cagliari e Lazio. Mister Inzaghi è intervenuto nella consueta conferenza stampa. Ecco le sue parole:

Sulle parole del presidente Lotito

«In questo momento la classifica dice che siamo ottavi e che saremmo fuori dall’Europa, è una cosa a cui non vogliamo pensare. Abbiamo tre gare di campionato e la finale di Coppa Italia. Pensiamo solo alla partita di Cagliari perchè sappiamo di avere l’obbligo di fare una grande partita. Ho provato diverse soluzioni, ho qualcosa in testa ma come spesso accade la giornata della gara magari si fanno dei cambiamenti. Devo pensare solo a domani perchè giocheremo in un campo difficile e abbiamo l’obbligo di tenere viva. Metterò in campo la squadra più affidabile».

Umore della squadra

«Ci stiamo leccando le ferite che sono ancora aperte. Abbiamo perso una partita importante per noi dove gli episodi non sono andati dalla nostra parte, dobbiamo fare di più abbiamo lavorato tanto e sono fiducioso per queste ultime quattro partite».

Su Strakosha e Milinkovic

«Strakosha domani non ci sarà perchè ha un problema al tendine. Giocherà Proto, è molto affidabile, un professionista vero che pensava di trovare più spazio ma che in Europa ha sempre fatto il suo dovere, ha sempre messo al primo posto la squadra. Milinkovic stamattina aveva ancora dolore, domani non sarà convocato. Per la partita di mercoledì cercherà di aumentare i carichi ma il provino di stamattina non è andato bene».

Metterà in campo la squadra migliore o farà riposare qualcuno?

«Sto facendo le mie valutazioni, ma penso a Cagliari nonostante mercoledì ci sia una finale il nostro obbligo è di pensare all’Atalanta da sabato sera».

Sui rumors di mercato

«Tutti sanno del mio attaccamento e la voglia che metto per questa maglia. In questo momento ci giochiamo ancora tanto che non è una cosa così scontata. Non ho il tempo di pensare ad altro se non alle partite e alle finali che ci aspettano. Voglio insieme al mio staff concludere la stagione nel migliore dei modi».

Sul momento che vive il calcio inglese

«Hanno quattro finaliste nelle due competizioni europee, è stato un dominio quest’anno. Hanno tantissimi allenatori europei che aiutano, grandissimi budget e una grandissima organizzazione, stadi di proprietà sono avanti a noi ma sono fiducioso per il nostro calcio che sta migliorando anni dopo anno. Partendo da noi per arrivare a tutte quelle che sono sopra, c’è sempre un miglioramento di tutti verso l’alto».

Immobile e Wallace

«Non facendo più giocare un giocatore quando commette un errore mi troverei a giocare io con il mio staff, Wallace sa di aver sbagliato ma la partita è dipesa da tutti. Io per primo dovevo fare di più Immobile, Correa e Caicedo lo stesso. Bisogna cercare di rimediare e fare sempre meglio. Siamo uomini, dobbiamo reagire. Sappiamo che in campionato abbiamo del ritardo e l’obbligo è quello di crederci fino alla fine. Wallace ha le stesse possibilità degli altri di giocare, domani dopo il risveglio deciderò se partirà dall’inizio».

Radu e i gol presi nei secondi tempi

«Non vivo solo di dati, la squadra secondo me sta bene a livello fisico si commettono degli errori che in determinate partite paghi. Radu ha fatto una settimana piena, sta meglio, viene da un problema importante e quindi farò anche per lui le mie valutazioni».