Inter, Candreva: «Alla gente laziale posso solo dire grazie». E sulla fascia da capitano…

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Le prestazioni di Felipe Anderson e Keita Baldé Diao hanno fatto dimenticare presto Antonio Candreva. L’esterno di Tor De’ Cenci in un’intervista per le colonne del Corriere dello Sport, chiarisce di aver messo alle spalle la questione della fascia da capitano, l’obiettivo è quello di lavorare bene con mister Pioli e ottenere buoni risultati per il bene dell’Inter. Ecco una parte della conversazione:

Candreva, perché ha scelto i neroazzurri?
«Essere cercato da un top club a livello mondiale per me è stato un motivo d’orgoglio. So che i dirigenti mi seguivano da tempo (Ausilio lo voleva da quando giocava delle giovanili alla Ternana, dal 2003 in poi, ndr) e se una società così ti vuole, non puoi dire di no».

Anche il Napoli ha spinto per averla?
«E’ vero, c’è stato un interessamento e il mio procuratore, Federico Pastorello, mi aveva avvertito che Lotito e De Laurentiis stavano parlando. Non è vero però che ho rifiutato di andare al Napoli o che ho chiesto un ingaggio assurdo. Se la trattativa non è stata conclusa, la responsabilità non è mia».

Niente da fare neppure con l’Atletico Madrid…
«Gli spagnoli hanno fatto un’offerta per prendermi, ma Lotito la riteneva troppo bassa».

Un messaggio per i tifosi biancocelesti?
«Posso solo dire grazie alla gente laziale. La Lazio è la rivelazione del campionato».

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