Diaconale: «Lazio come punto d’arrivo per i giocatori. Sul presidente Lotito…»

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Arturo Diaconale ha espresso il proprio parere su Claudio Lotito, la canditatura in Figc ed il rinnovo di Stefan de Vrij

Ho sentito Lotito, era soddisfatto e contento dell’intervista uscita ieri. Il tratto distintivo del presidente è la spontaneità in tutti i suoi atteggiamenti, nel bene e nel male. Se fosse diventato il numero uno in Figc non credo che io sarei stato presidente della Lazio, c’è anche il figlio. Però con Lotito fuori dalla Lazio, la squadra ci avrebbe perso».

ELEZIONI FIGC – «Non riesco a fare previsioni su una possibile vittoria nelle elezioni del 29. L’unica cosa che posso dire è che chiunque sarà, dovrà tenere conto dell’attivismo e della capacità di Lotito: magari non aggrega il 100% però ha alle spalle un consenso importante che è espressione di interessi reali. In 20 anni il calcio è cambiato e sono scattati meccanismi di equilibri politici che si fondano non soltanto su degli interessi ma anche su qualche pregiudizio. Lotito sconta anche i pregiudizi ingiustificati che si sono creati intorno alla sua figura negli ultimi anni. La logica vorrebbe che ci sia bisogno della sua capacità, esperienza, competenza».

DE VRIJ «Io delle faccende di mercato me ne occupo solo a decisioni prese. Il mio auspicio è che continui a giocare nella Lazio, visto che è una colonna della difesa e anche un ottimo ragazzo. L’annuncio poi lo darà Igli, il presidente, sicuramente non io».

LAZIO – «Quando sono entrato qui, l’opinione prevalente era che i migliori giocatori volessero andare via: la squadra biancoceleste non era un punto d’arrivo ma un punto di passaggio. Questa cosa è finita, anzi si è invertita. Oggi sono rimasto colpito dalla presentazione di Caceres che ha definito la Lazio un punto in cui ripartire, rilanciarsi, tornare ad essere un giocatore da squadra ai massimi livelli. È cambiata la percezione tra i giocatori della Lazio, molto più alta e importante e questo è il fatto vero».

ROSARIA ROMANI «Innanzitutto sono desolato e dispiaciuto per la scomparsa di Rosaria Romani ed è necessario che domenica venga ricordata. Quella dei Lazio club è un’iniziativa che lei stava curando con grande attenzione e passione e per onorare la sua memoria mi auguro che venga portata avanti. I club sono un’ossatura importante della tifoseria e garantiscono una teniuta molto forte del rapporto tra società, squadra e tifosi».