De Martino: «I tifosi la nostra arma in più». Poi su Wallace e Caicedo…

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Il responsabile della comunicazione Stefano De Martino all’indomani della vittoria contro il Marsiglia

La parola d’ordine in casa Lazio è euforia, e dopo la gara di ieri non potrebbe essere altrimenti. Questa mattina è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio è intervenuto anche Stefano De Martino. Ecco la sue parole: «Voglio sottolineare la grande partecipazione dei nostri tifosi, che rappresentano veramente l’uomo in più. Il settore ospiti a Parma, nell’ultima gara di campionato, è stato uno spettacolo, già al momento dell’arrivo del pullman al Tardini sembrava di giocare in casa. La cornice intorno a noi era quella di migliaia di sostenitori biancocelesti che sventolavano le bandiere ed incitavano la squadra.

Come dice bene mister Inzaghi, il campionato si è livellato verso l’alto e quindi ogni successo esterno rappresenta una vittoria ancor più importante. Vogliamo ringraziare ogni tifoso presente a Parma, i nostri sostenitori rappresentano la componente che ci può regalare qualche punto in più alla fine del campionato. Il pubblico sta dando tutto, sono fondamentali e lo sono stati anche ieri nonostante le difficoltà. È bastata qualche sciarpa e qualche bandiera per far avvertire il sostegno dei biancocelesti anche al Velodrome».

Sul match di ieri: «Quella di Marsiglia è stata una trasferta difficile ma ieri i ragazzi di Inzaghi hanno dato grande soddisfazione ai tifosi presenti in Francia ma anche a chi è rimasto a casa. Garcia aveva caricato molto la sfida con alcune dichiarazioni nei giorni antecedenti la partita. Con la vittoria di ieri, stanno arrivando attestati di stima da tutta Europa e ciò ci rende molto soddisfatti. Non bisogna abbassare la guardia ora perché lunedì ci attende una sfida contro quella Inter che ora è in Champions League in modo immeritato. È uno scontro diretto importante, contro un avversario costruito per confermarsi nella massima competizione europea e addirittura lottare per lo Scudetto. Ora la squadra è già in campo, nonostante siamo tornati nella nottata intorno alle ore 4:00. Oggi siamo a casa nostra, già con la testa alla sfida con i nerazzurri. Subito nello spogliatoio del Velodrome, a fine partita, il tecnico ed Angelo Peruzzi hanno proiettato i ragazzi al confronto all’Inter.

Serve equilibrio in questo ambiente, spesso condizionato da un certo tipo di stampa e di giornalismo ipercritico nei nostri confronti. La Lazio ha sterzato verso un tipo diverso di analisi, volto a mettere da parte determinati tipi di pensieri. Ad inizio anno la squadra viene sempre data tra l’ottavo ed il decimo posto ma poi i giocatori rispondono sul campo con le prestazioni. Lo sanno bene il Presidente ed il Direttore Sportivo che allestiscono la rosa, ma anche il mister così come tutti noi che viviamo la squadra venti ore al giorno».

Sui marcatori«I tre marcatori nella gara di ieri sono ragazzi che danno tutto per la causa, a volte restare in panchina è complicato. Caicedo è un giocatore che noi stimiamo moltissimo nonostante a volte non sia nell’undici titolare, in allenamento è un toro, non si ferma mai, sa aspettare il suo momento e quando entra in campo dà l’anima. Cataldi si sta allenando con grinta e volontà, aspetta il suo turno per dare il massimo. Wallace al Velodrome ha vestito i panni del cestista, si è arrampicato in aria e ha sbloccato subito una gara complicata. Il clima era maledetto nonostante le curve chiuse. Siamo a metà ottobre ma questa è già una squadra che ti fa scendere in campo a testa alta.

Questa estate Wallace era stato cercato da un paio di club europei di prima fascia. Gli elementi della difesa, quando cambiano, impiegano sempre un po’ di tempo a trovare il giusto affiatamento. Il brasiliano a volte ha palesato alcuni cali di concentrazione ma, numeri alla mano, le sue prestazioni sono sempre positive, aiuta nelle coperture ed è anche abile nel gioco aereo».

«Abbiamo sempre cercato di lavorare insieme con il mondo Lazio. La mia soddisfazione è tripla, ho vissuto tanti momenti diversi, in alcuni casi anche di estrema difficoltà. So dall’interno quanto sia importante sentire il calore della gente per la squadra e per la dirigenza. Ribadisco il fatto che non ci si deve far condizionare da un certo tipo di stampa e di comunicazione che, in maniera ottusa, continua a palesare un certo tipo di atteggiamento. Questa radio è pronta a dar voce ai tifosi, sempre nei canoni dell’educazione, siamo la radio ufficiale e non uno sfogatoio. Il pubblico c’è, è importante, e lo sta testimoniando dal ritiro di Auronzo: questo va sottolineato, i sostenitori vanno ringraziati».

Cataldi: «Cataldi è stato impiegato ieri perché in queste settimane sta facendo registrare i numeri più alti tra gli elementi della rosa insieme ad un altro paio di giocatori e mister Inzaghi non ha esitato ad inserirlo sul terreno di gioco del Velodrome. Viviamo a contatto da tanti anni, il tecnico biancoceleste predilige questo tipo di gestione che è premiante nei confronti del lavoro quotidiano».

Lazio Style: «Il canale ufficiale biancoceleste, Lazio Style Channel, è cresciuto in modo esponenziale nell’ultimo anno e mezzo, i numeri sono in crescita a testimonianza del grande impegno e dello sforzo economico profuso. Se si ha la possibilità, invito i tifosi ad abbonarsi al canale perché l’emozione di vivere la Lazio ventiquattr’ore al giorno è grandissima. Grazie a chi ci segue, stiamo continuando i lavori a Formello non soltanto dal punto di vista dell’area tecnica ma anche della comunicazione con l’ampliamento degli studi televisivi e la creazione di nuove realtà. Vogliamo essere ancor più competitivi sempre mossi dalla volontà di riportare la verità di ciò che accade.

I prezzi per le gare casalinghe sono molto bassi, la metà rispetto a quelli attuati da altre squadre, un plauso allo sforzo profuso dalla Società. Non ci dobbiamo far sfuggire nessuna gara fino alla fine del campionato, invito chi può a venire a sostenere la squadra. Stiamo parlando si un aspetto fondamentale: i giocatori ci tengono e chiedono sempre quanti tifosi saranno presenti in ogni partita.

Ieri il Presidente ha manifestato grande soddisfazione per la vittoria, in successi simili si vedono coronare gli sforzi economici e di vita quotidiana. C’è felicità per ciò che si sta producendo ma ancora non si è fatto nulla. A maggio il campionato ci dirà dove saremo. La Lazio fa divertire, ciò rende tutti orgogliosi, speriamo che il risultato sia sempre quello pieno. La costanza nella crescita della Società va elogiata.

Lazio Style Official Magazine è divenuta una rivista da collezione, è in edicola tutti i mesi. Ci sarà poi una sorpresa per chi è un assiduo lettore. Vi consiglio di non mancare ogni trenta giorni dall’edicolante di fiducia per ricevere poi una splendida sorpresa a domicilio. Spesso riceviamo i complimenti anche dagli esponenti delle altre Società».

Campionato: «Il calendario quest’anno è stato complicato, spesso partivamo in modo soft, quest’anno invece abbiamo affrontato nelle prime due giornate Juventus e Napoli, squadre che si stanno contendendo gli Scudetto da anni, anche il derby è arrivato presto. I bianconeri rappresentano l’avversario da battere in Italia, i numeri ed i fatturati lo dimostrano. Tutte le squadre però vanno affrontate ed essersi già misurati con queste due compagini può rappresentare un vantaggio più in là ma ogni avversario è complicato, dalla squadra di Allegri fino al ChievoVerona momentaneamente a -1».

Milinkovic: «Milinkovic, come sottolineato nelle settimane scorse dal DS Tare, non ha svolto la preparazione con la squadra. È un giocatore che fa sentire i suoi centimetri, ora sta salendo di qualità, ieri ha fatto a sportellate a centrocampo, deve ancora ritrovare il 100% della forma, al pari di Luis Alberto che ha accusato un problema fisico che si è trascinato fin dall’inizio del ritiro. Chi subentra, però, è all’altezza dei titolari. La squadra è affiatata ed ogni giocatore si allena l’uno con l’altro. Sono certo che questa sia la ricetta giusta per ottenere i risultati».

«Ieri la Lazio ha fatto quello che doveva, i ragazzi hanno riversato in campo lo spartito tattico perfettamente studiato dal mister in settimana. La Società dell’OM ci ha accolto con grande professionalità, complimenti a loro. Non voglio tornare su quanto accaduto all’esterno dello stadio ma con la dirigenza abbiamo avuto un bellissimo confronto su tanti temi in particolare durante il pranzo ufficiale».

Patric: «Patric è un giovane che è stato scovato dalla Società qualche hanno fa, ha militato nel Barcellona B, ha ampi margini di crescita, tecnicamente ha già dimostrato di essere un giocatore di grande avvenire, quando è stato chiamato in causa dal tecnico, che lo tiene in grande considerazione, ha sempre fornito il suo apporto sul terreno di gioco».

«Gli anni ’80 hanno iniettato la vera lazialità nel DNA di tutti noi: la Lazio è la Società che, insieme alla Juventus, ha disputato il maggior numero di finali negli ultimi dieci anni. Le recenti vittorie, come in Supercoppa italiana l’anno scorso ed in Coppa Italia contro la Roma fanno sorridere ma il senso di appartenenza, per quanto mi riguarda, l’ho maturato nei momenti di difficoltà, quando a scuola si era soli contro tutti. Quando vedo un reperto storico degli anni ’70 o ’80 lo guardo sempre con grande emozione perché rappresenta il mio momento di legame assoluto con questi colori che terrò dentro di me finché vivrò».

Inter: «Il prossimo appuntamento è fissato per lunedì sera, invito nuovamente chi può ad essere presente sugli spalti dell’Olimpico. Ci attende una gara difficile, a Spalletti non siamo particolarmente simpatici, caricherà i suoi, chi può venire faccia sentire il calore dell’Olimpico. Sarebbe importante continuare sulla recente scia di risultati e prestazioni. A tutti un grande Forza Lazio».

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